Un Pdl nevrastenico, becero e con la bava alla bocca


"Il giochino del chi è più a destra sta snaturando il profilo del Popolo della libertà e tradendo la sua stessa denominazione con l'immagine di un partito becero, nevrastenico, con la bava alla bocca, che abbia contro gli avversari e adesso anche contro gli alleati con un furore non giustificato dai fatti". Ci voleva un editoriale di Flavia Perina sulle pagine del Secolo d'Italia (la mia lettura preferita di ogni mattina...) per ribattere a Vittorio Feltri e alle sue campagne da un pulpito che non venisse subito accusato di collusione con le Brigate Rosse o di affinità col terrorismo. La giornalista dell'ex house organ di Alleanza nazionale non ha evidentemente gradito l'ennesimo attacco del Giornale della famiglia Berlusconi contro Gianfranco Fini, definito addirittura "compagno".

Perina scende in campo per difendere Fini ricordando a Feltri che l'attuale presidente della Camera non è soltanto il cofondatore del Pdl ma anche un qualificato punto di riferimento [...] di una destra non ideologica, sobria, meritocratica, colta e risorgimentale, elegante e rigorosa, laica e non bacchettona, libertaria e attenta ai diritti....

Visti i precedenti possiamo contare su una prima pagina del Giornale di domani in cui verranno denunciate le tasse non pagate, le deviazioni politiche o personali, i divieti di sosta violati, il pessimo modo di vestire e le tendenze sinistrose di Flavia Perina.

Qui potete leggere l'intero l'editoriale.

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