Giorgio Napolitano contro la violenza (sulle donne) taciuta dai mass media



A Milano, ieri, si è tenuta una fiaccolata contro l’omofobia. Dell’evento, al quale non hanno partecipato le autorità località, non ha scritto nessuno. Probabilmente non fa notizia un gruppo di persone che sfilano “in borghese” contro quanto è accaduto nelle scorse settimane.

L’unico accenno a quanto è accaduto ieri è stato fatto questa mattina dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Intervenuto alla Farnesina, durante la conferenza internazionale contro la violenza sulle donne il Presidente della Repubblica ha dichiarato:

“La lotta contro ogni sopruso ai danni delle donne, contro la xenofobia, contro l'omofobia fa tutt'uno con la causa del rifiuto dell'intolleranza e della violenza, in larga misura oggi alimentata dall'ignoranza, dalla perdita dei valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole dei principi su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza della nazione democratica”.

Quanto dichiarato da Giorgio Napolitano, a differenza di altre occasioni in cui si è registrato uno scontro tra i vari partiti politici, non sono state riprese da nessun esponente politico. Nemmeno dall’ufficiale Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna.

Probabilmente combattere la violenza contro le persone, che nel momento del sopruso, si trovano in minoranza non è tra le priorità del Governo la cui etica compare qua e là solo in casi mediaticamente interessanti.

Ma le responsabilità, ahimé, non sono solo dell’attuale amministrazione. O di quelle passate. Perché chi contesta, giustamente, il Premier non dimostra con una campagna che coinvolgere le minoranze non è un diritto. È un dovere.

Foto | Flickr

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