Sandro Bondi attacca il Corriere per la pubblicazione dei verbali di Tarantini


Sui verbali e sulle rivelazioni di Gianpaolo Tarantini ai magistrati di Bari, pubblicate dal Corriere della Sera, non poteva mancare la levata di scudi dei dipendenti di Silvio Berlusconi.

Per un ruolo così delicato, dato che forse Daniele Capezzone era impegnato ad attaccare comunisti, magistrati e altri nemici del Popolo (delle libertà), si è scomodato niente di meno che il ministro della cultura Sandro Bondi, per rivelarci di una "Irresponsabilità che si alimenta attraverso l’uso e la divulgazione pubblica del materiale più oscuro, inattendibile e incontrollabile e che persegue, in alcuni casi consapevolmente in altri inconsapevolmente, la destabilizzazione non dell’assetto politico attuale ma ancor di più della normale vita democratica del nostro paese".

Quindi, ancora una volta, la democrazia è in pericolo a causa dei giornali (e dei giornalisti). E soprattutto le dichiarazioni di Tarantini sono "oscure, inattendibili e incontrollabili": strano, perché a me sembravano molto chiare e di fonte certa. Quanto all'attendibilità, rimaniamo in attesa dell'annuncio del dipendente del premier Nicolò Ghedini circa la querela per diffamazione contro Tarantini.

Ancora non è stata depositata, si saranno mica dimenticati?

Foto | Wikimediacommons

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