Elezioni 2013: dieci domande a Beppe Grillo

Caro Beppe Grillo, mi presento: sono Carlo Gubitosa da molti anni scrivo come freelance pagato a pezzo, quindi per reddito e potere di influenza ho poco da spartire con la "casta dei giornalisti". Da anni non ci sono nemmeno piu' gli sconti per i biglietti del treno, e quindi l'unico "privilegio" di cui godo e' la possibilita' di poter fare domande via internet ai leader di partiti e movimenti politici alla vigilia del voto. Ecco qui alcuni quesiti che mi sarebbe sempre piaciuto rivolgerle.

1. CHIEDERE E' LECITO, RISPONDERE E' CORTESIA. E' molto difficile farti una domanda per interagire con te. Ci ha provato Alessandro Gilioli dell'Espresso, ci provano da sempre gli utenti del tuo blog dove i commenti non trovano risposta, ci ha provato il sito Intervistato.com con 60 domande raccolte in rete, ci ha provato il sito stranieriinitalia.it, e per le recenti "parlamentarie" con cui sono state costruite le liste a cinque stelle per le imminenti elezioni politiche hanno provato a farti domande anche dal sito del Fatto Quotidiano, ma alla fine ha risposto per conto terzi un consigliere comunale a cinque stelle di Chivasso, perche' "stanco di sentirmi domandare sempre le solite cose".

L'unico giornalista che e' riuscito a intervistarti per un quotidiano nazionale e' stato Marco Travaglio, che pero' ha dovuto approfittare di un tuo gentile invito a cena, e nel parlare di quell'intervista ha riconosciuto testualmente l'esistenza di un "pregiudizio positivo (una sorta di conflitto d’interessi affettivo)" nei tuoi confronti.

A questo punto la meta-domanda, cioe' la domanda sulle domande, e' la seguente: come mai non ti concedi di piu' alle interviste dei mezzi di informazione tradizionali, e a chi ti rivolge domande attraverso internet? Perche' la tua conversazione online e' unidirezionale? E' strategia di comunicazione, diffidenza verso i giornalisti, carenza di tempo a disposizione, allergia del formato "domanda chiusa" che non consente discorsi articolati, o che altro?

2. COPYRIGHT. So che non e' molto bello chiedere questa cosa a un genovese, ma questa curiosita' mi tormenta da tempo: per te va bene se i video dei tuoi spettacoli estratti dai corrispondenti DVD vengono condivisi in rete (senza scopo di lucro, ovviamente) per far circolare le riflessioni e le provocazioni culturali dei tuoi show?

3. LAVAGGI. Fai ancora il bucato con la biowashball? Il "cacciatore di bufale" Paolo Attivissimo, la trasmissione "Mi manda Rai tre", il settimanale "Il Salvagente", la rivista "Altroconsumo" e perfino il programma "Pattichiari” della televisione svizzera hanno fornito delle evidenze scientifiche che proverebbero l'inutilita' di questo dispositivo. Cio' nonostante, nel dicembre 2008 hai detto che "La mia famiglia usa Biowashball da due mesi e anche le famiglie di alcuni miei amici. Per noi funziona. Prima di dare un giudizio vi consiglio di usarla, magari in prestito da un conoscente". Da allora non ne abbiamo saputo piu' niente. Puoi aggiornarci?

4. EDITORIA. Hai organizzato un V-Day per abolire i finanziamenti all'editoria, che vanno a ingrassare partiti gia' finanziati, editori gia' ricchi e testate che non legge nessuno. Ma lasciare campo libero alle forze di mercato rischia di premiare sempre i soliti gruppi editoriali e industriali, mettendo a repentaglio l'esistenza delle case editrici piu' piccole e "alternative", che danno vitalita' alla nostra cultura. Dopo l'abolizione dell'attuale sistema di finanziamenti, sei convinto che il settore pubblico debba tenersi alla larga da qualunque tipo di intervento oppure saresti favorevole a un meccanismo simile al "cinque per mille" per indicare sulla nostra dichiarazione dei redditi quale testata, casa editrice o sito web vogliamo sostenere con una piccola parte delle nostre tasse?

5. LAUREE. Il programma del Movimento Cinque Stelle (si scarica da qui e il "Piano di rinascita democratica" della Loggia Massonica eversiva e illegale "Propaganda 2" (P2) sono due programmi di gestione della cosa pubblica basati su due visioni della realta' e della politica profondamente diverse. Cio' nonostante, questi due programmi condividono un punto in comune: l'abolizione del valore legale del titolo di studio, che oggi impedisce ad un geometra di assumersi le responsabilita' di un ingegnere ed esclude l'infermiere dalle attivita' che sono prerogativa del chirurgo in virtu' del suo titolo di studio. Potresti spiegarci le ragioni che vi hanno spinto a inserire questo punto piuttosto oscuro e controverso nel programma del Movimento Cinque Stelle?

6. TELEVISIONE. I talk show sono uno dei luoghi chiave per la formazione dell'opinione pubblica, ed e' per questo che spesso sono manipolati, controllati, sorvegliati, pilotati e condizionati dal potere politico. Cio' nonostante, le grandi forze politiche non possono sottrarsi a questa arena di discussione, ma semplicemente scegliere se provare a raccontarsi, pur consapevoli dei limiti di quel mezzo, o essere comunque raccontati anche se assenti. Come mai, anziche' proibire ai candidati delle "Parlamentarie" la partecipazione ai talk show non avete provato ad organizzare dei corsi di formazione per candidati e rappresentanti istituzionali del Movimento per imparare a sfruttare al meglio lo spazio delle tribune televisive? Dire ai candidati del Movimento "voi non andrete piu' ai talk show" non ricorda un po' troppo da vicino il veto di Craxi che dopo i tuoi attacchi al PSI ti ha detto "tu non andrai piu' in televisione"?

7. IMMIGRAZIONE. Nelle ultime elezioni amministrative di Legnano il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle Daniele Berti ha inserito nel suo programma "lo sgombero ad oltranza" dei campi Rom, una soluzione che a detta di molti sposta problemi senza risolverli. Cio' nonostante Berti attualmente fa il consigliere comunale a Legnano per il Movimento Cinque Stelle, e a quanto risulta non gli e' stato revocato l'utilizzo del simbolo, non gli e' stato dedicato alcun richiamo ufficiale sul blog Beppegrillo.it, e non e' stato invitato ad accomodarsi in altri partiti come e' accaduto ad altre persone che hanno rilasciato dichiarazioni contrarie allo spirito del Movimento. Come mai?

8. MANDATO ELETTORALE. In piu' occasioni, i cittadini candidati al Parlamento per il Movimento Cinque Stelle hanno dichiarato di voler legare le loro decisioni politiche alla volonta' espressa in rete dagli attivisti del movimento. Ma la costituzione Italiana prevede all'articolo 67 che "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato". Come si concilia l'esercizio libero del mandato parlamentare col vincolo ad un mandato espresso dalla base di un movimento politico? In altre parole, se un parlamentare a cinque stelle riterra' in coscienza di dover decidere contro le indicazioni della base nell'interesse di tutti i cittadini, potra' esercitare le proprie prerogative o sara' considerato un "dissidente" che tradisce il mandato ricevuto?

9. - BLOG. Il tuo blog e' uno dei piu' seguiti d'Italia, e ha spesso fatto circolare informazioni introvabili nei circuiti dell'informazione commerciale. Da giornalista ho nutrito spesso la speranza che la tua voce forte potesse diventare un coro, e che il tuo blog potesse diventare una testata di informazione alternativa dove potessero trovare spazio giornalisti e articoli estranei al potere. Finora, tuttavia, le voci esterne si sono limitate a contributi di esperti o ai "passaparola" di Travaglio, le proposte di collaborazione fatte da gente valida come Piero Ricca sono state scartate, e anche mediattivisti molto seguiti e apertamente schierati a favore del Movimento Cinque Stelle come Claudio Messora hanno dovuto aprirsi un videoblog per conto proprio.

Per quali ragioni non hai mai pensato a radunare attorno a te una redazione professionale di giornalisti e comunicatori (capace di fare informazione, inchieste, approfondimenti e fotoreportage sui temi del Movimento Cinque Stelle) e ti sei limitato all'aggregazione di contenuti fatta sul PDF "La settimana" o alla pubblicazione di contributi estemporanei di singoli attivisti? Ricca ha raccontato che la sua disponibilita' e' stata rifiutata per questioni di budget. E' vero?

10. CANDIDATURE. Come attivista, giornalista e simpatizzante delle tue iniziative ti seguo da tempo, quando il Movimento Cinque Stelle non era ancora nato e tu sostenevi le iniziative migliori della societa' civile. Uno dei primi siti che sosteneva le tue iniziative e i tuoi spettacoli, bububu.it, riprendeva le notizie che pubblicavamo sul portale ecopacifista PeaceLink.it col quale collaboro da anni.

Su quelle pagine c'era scritto testualmente che

"Beppe Grillo nella sua tournee intende rendere un tributo all'opera e all'impegno di tutte le associazioni e i gruppi non profit che animano il tessuto civile delle nostre città e ci conservano l'ambizione di realizzare un ambiente un pò più sano e solidale dove trascorrere, anche divertendosi, le nostre giornate e vivere le nostre legittime aspirazioni. Per questo motivo intendiamo far conoscere a tutte le città toccate dalle date dello spettacolo una rappresentanza delle associazioni che vi operano, portandole ad esempio come una modalità di aggregazione sicuramente da seguire e alimentare. Beppe in sostanza vorrebbe mettere a disposizione la popolarità di cui gode per rendere un sincero omaggio a quanti fanno un lavoro puntuale e costante senza però ricevere spesso adeguate gratificazioni in termini di conoscibilità".

(I grassetti sono miei).

E quell'impegno fu mantenuto. Ricordo quando sui palchi dei tuoi spettacoli venivano invitati a parlare attivisti della "Rete Lilliput", esperti su temi di tecnologie, ambiente e sviluppo sostenibile, scienziati, ricercatori, promotori di campagne locali e globali, reti di cittadini, in breve l'espressione piu' avanzata della societa' civile. E quando e' partita l'iniziativa politica del movimento Cinque Stelle ho sperato che quella "punta di diamante" della societa' italiana potesse farsi strada nelle istituzioni, trasformando le sue esperienze dirette e le sue conoscenze in nuove scelte politiche.

Ci hai fatto sognare una Italia dove al di la' di ogni etichetta, appartenenza partitica o esperienza elettorale pregressa, avrebbe potuto farsi strada un progetto capace di esprimere Alex Zanotelli al ministero della Pace, Francuccio Gesualdi al ministero della decrescita, Riccardo Petrella al ministero dei beni comuni, Franco Bomprezzi al ministero delle politiche sociali, Alessandro Marescotti al ministero dell'Ambiente, Paolo Attivissimo al ministero delle tecnologie, Lorenzo Guadagnucci al ministero degli interni, Moni Ovadia al ministero degli esteri, e perche' no, anche Beppe Grillo al ministero della partecipazione.

Una cosa simile a quella che facevi sui palchi aperti all'associazionismo l'hai fatta l'8 marzo 2009, durante la presentazione della "Carta di Firenze" che riassumeva le proposte del Movimento Cinque Stelle per l'amministrazione degli enti locali, quando hai chiamato a parlare sul palco una serie di esperti sulle tematiche dell'acqua pubblica, dell'energia, dell'ambiente.

Poi a un certo punto hai deciso che i candidabili al Parlamento avrebbero potuto essere soltanto dei "professionisti del Movimento" gia' candidati senza successo in precedenti competizioni elettorali, e hai spiegato che la scelta di non aprire a tutti le primarie per le candidature e’ stata fatta per evitare invasioni di "truppe cammellate" e personaggi sconosciuti che potessero diventare dei nuovi Scilipoti in seno al movimento.

Ma quello che mi chiedo e' questo: visto che hai deciso e proposto tante cose, a partire dal non-statuto e dal programma del Movimento, non avresti potuto proporre per le politiche anche delle candidature di gente qualificata ed esperta da sottoporre all'approvazione degli attivisti? L'apertura verso gli "sconosciuti gia' candidati in passato" non rischia di aver escluso quelle persone conosciute, competenti, mai candidate ed estranee alle competizioni elettorali che un tempo arricchivano i palchi dei tuoi spettacoli?

    Nota

    Le nostre dieci domande a Beppe Grillo sono state inviate ad uno dei suoi collaboratori presso la Casaleggio Associati, dal quale abbiamo appreso che attualmente "Beppe è necessariamente costretto a ordinare per priorità le attività da seguire. Ora sta dando massima priorità di tempo e frequenza agli incontri coi cittadini". A pochi giorni dal voto, la scarsita' di tempo a disposizione per le richieste di singole persone e' pienamente comprensibile. Confidiamo comunque nel fatto che dopo aver attraversato lo "tsunami" della campagna elettorale, che lo vede assorbito a tempo pieno nelle piazze italiane, Beppe Grillo possa trovare un po' di tempo e di pazienza per ragionare assieme a noi sui quesiti che gli abbiamo posto.

Leggi le Dieci domande ad Antonio Ingroia

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