Obama all'attacco: "Assistenza sanitaria per tutti"

Visit msnbc.com for Breaking News, World News, and News about the Economy

E' un' Obama deciso, battagliero, quasi arrabbiato quello che si presenta al Congresso (il video dell'intervento qui sopra da msnbc tv) , che sferza con parole chiarissime il parlamento:

"Non sono il primo presidente a provarci ma voglio essere l'ultimo. L'America è l'unica democrazia avanzata, è l'unica nazione ricca, che si trova in condizioni così penose. Dove le assicurazioni ti possono revocare ogni assistenza col pretesto di una malattia pre-esistente; o perché hai perso il lavoro."

Il presidente americano, nel suo discorso di 47 minuti, racconta storie tragiche sul peso di trovarsi da soli davanti alla malattia. Fa intendere a chi lo ha attaccato che non si fermerà:


"Dobbiamo offrire un'assistenza sanitaria alla portata dei 46 milioni di americani che non ce l'hanno. Nessuno dovrebbe finire in bancarotta solo perché si è ammalato. Siamo a un punto di rottura, il tempo dei giochi politici è finito. Non perderò più il mio tempo"

Obama assicura che non ci sarà un centesimo di deficit pubblico in più, i 900 miliardi di dollari arriveranno da risparmi, tasse sulle assicurazioni private e dai contribuenti più ricchi, ricordando che il costo di questa riforma è inferiore a quello delle guerre in Iraq e in Afghanistan, o agli sgravi fiscali varati dai governi di George Bush.

Una dichiarazione di guerra ai repubblicani e alle lobby sanitarie che si conclude con la lettura di una lettera di Ted Kennedy prima della morte:

“E' una sfida morale, che riguarda i principi fondamentali di giustizia sociale ed in cui è in gioco il carattere stesso della nostra nazione.”

Una sfida in cui è in gioco il riscatto morale degli Stati Uniti con i suoi cittadini più poveri.

  • shares
  • Mail
20 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO