Berlusconi fuori da ogni reato secondo il pm di Bari Laudati. Le cene di Tarantini

La notizia di ieri sera è stata la dichiarazione del neo-pm di Bari Antonio Laudati che allo stato ha escluso categoricamente il coinvolgimento di uomini delle istituzioni dalle inchieste che ruotano intorno al sistema Tarantini, con particolare riferimento alle intercettazioni pubblicate dal Corriere della Sera.

In particolare, secondo Laudati.

"(Berlusconi) Da quello che ho constatato, anche leggendo quanto pubblicato sui giornali, è di tutta evidenza che è assolutamente fuori dal qualsiasi responsabilità penale."

La notizia dovrebbe rassicurare anche per Massimo D'Alema, del quale deve essere ancora chiarito il ruolo nella famosa cena a suo favore organizzata da Gianpaolo Tarantini durante la campagna elettorale. A riguardo abbiamo la testimonianza del sindaco Pd di Bari Michele Emiliano che, invitato all'happening elettorale del discusso imprenditore ha dichiarato di non sapere della sua presenza e di essersi "raggelato" una volta presentato.

A quel punto avrebbe chiamato D'Alema, consigliandogli di intrattenersi il meno possibile, cosa che sarebbe poi avvenuta. D'altra parte però queste affermazioni cozzano con quelle del padrone del ristorante "La Pignata", l'83enne Franco Vincenti, che su Panorama ha così ricordato quell'appuntamento frequentato da un'ottantina di esponenti Pd:

"Nessuno scappò via: quella sera si fermarono sia Emiliano sia D'Alema. Al suo fianco era seduto Tarantini. "

Non che partecipare a una cena di Tarantini rappresenti un reato in sè. O perlomeno non più che trovarselo di fronte nelle feste di Villa Certosa.

Foto|Repubblica

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