Lo sfogo di Marina Berlusconi al Corriere della Sera: “la stampa non si occupa del mio lavoro”



A scandire i tempi delle critiche che Silvio Berlusconi regolarmente rivolge alla stampa ci pensano le figlie. A poche settimane dall’intervista di Barbara Berlusconi, il Corriere della Sera intervista Marina con la quale la primogenita di Veronica Lario sembra avere dei problemi.

Inevitabile la digressione in ambito politico che l’intervista affronta rimarcando la teoria del padre dopo aver precisato che il suo lavoro, e quello delle persone che con lei collaborano, non è mai considerato dalla stampa.

“Il dramma – ha dichiarato Marina Berlusconi - è che in quest’aria irrespirabile si tende a non fare più distinzioni, a considerare ammissibile quello che è e dovrebbe rimanere inammissibile. E sa da dove tutto è partito? Dal fatto che un’opposizione di cui si sono perse le tracce ha lasciato il suo mestiere, da troppo tempo, nelle mani di alcune testate ben precise e di un gruppetto di magistrati: addio politica, avanti con i dossier, i pettegolezzi, il fango”.

Ora. Sostenere, per partito preso, che l’allarme lanciato da una delle più importanti imprenditrici italiane sia sbagliato a prescindere non è giusto.

Adottando un comportamento simile al padre, Marina Berlusconi dimostra di essere vittima dei ragionamenti conclusi avvalendosi di due pesi e due misure. Se è vero che come editore è perfettamente a conoscenza di quanto sia importante, anche solo commercialmente, la libertà di stampa non dovrebbe prendere, per partito preso, le difese del padre.

Anche lui, come l’opposizione, sbaglia. Ammetterlo, più che un atto di libertà, sarebbe sufficiente per cominciare a rientrare in quel limite che la stessa Marina sostiene si sia oltrepassato.

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