Cancellato il Ballarò di Giovanni Floris. Al suo posto Bruno Vespa con Porta a Porta


Rimandata di una settimana la partenza di Ballarò, il programma televisivo che Giovanni Floris conduce su Rai Tre. L’informazione politica per domani sarà monopolio di Bruno Vespa che su Rai Uno condurrà una puntata speciale di Porta a Porta, dedicata alla consegna della case ai terremoti abruzzesi.

Il repentino cambio di palinsesto, malgrado l’evento non presenti caratteristiche di eccezionalità, è stato deciso in queste ore tanto che nella prima puntata di Glob (trasmessa ieri sera, domenica 13 settembre) Giovanni Floris spiegava al conduttore, Enrico Bertolino, gli argomenti della prima puntata del suo programma televisivo.

La redazione di Ballarò, ha precisato il conduttore, si sarebbe occupata anche degli argomenti che hanno permesso a Bruno Vespa di rivoluzionare l’intera programmazione televisiva della Rai (oltre alla cancellazione di Ballarò è stata posticipata la prima puntata di “tutti pazzi per la tele”).

Tralasciando le opinioni personali sui due giornalisti (se al posto di Bruno Vespa ci fosse stato, ad esempio, Enrico Mentana la sostanza non cambiava) quanto è accaduto a Giovanni Floris deve far riflettere. Ahimé. La nuova stagione televisiva del servizio pubblico potrebbe essere ricordata come una delle più censurate. Perché di questo stiamo parlando. Di censura.

Manca la copertura legale a Report. Le inchieste saranno meno rischiose.

Manca l’accordo su Marco Travaglio. Non vengono programmi i promo.

Manca un argomento pro Berlusconi. Tagliata un’intervista (quella a Beatrice Borromeo e Lauro) a Daria Bignardi.

Non mancano gli argomenti, e chi se ne occupa. Per questo motivo, come riportato dai colleghi di tvblog.it, è giusto ridurre gli spazi per spiegarli.

Lecito, a questo punto, chiedersi se dopo il maestro unico questo Governo (che gestisce anche la RAI) punti a ripristinare anche l’approfondimento unico.

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