Iraq: liberato il giornalista che lanciò le scarpe contro Bush

"Questo è un bacio di addio dal popolo iracheno, cane. Questo è dalle vedove, dagli orfani e da coloro che sono stati uccisi in Iraq".

Erano state queste le ultime parole da uomo libero di Muntazer al-Zaidi, il giornalista iracheno arrestato il 14 dicembre 2008 per aver lanciato un paio di scarpe (nel video) verso l'ex presidente degli Stati Uniti George Bush.

Condannato a tre anni, pena ridotta in appello e diminuita ulteriormente grazie alla buona condotta, dopo nove mesi il giornalista di Baghdadiya TV esce dal carcere e già le prime voci parlano di un'accoglienza da eroe.

Certo è che il suo gesto rimane storico e ha fatto scuola (ricordate lo studente cinese a Cambridge che lanciò una scarpa blu contro il premier cinese Wen Jiabao?).

Un anno fa ci eravamo chiesti se avesse fatto bene il giornalista a compiere il gesto di protesta, fin troppo tenero se pensiamo agli scempi compiuti da George Bush nel suo paese.

Visti il valore simbolico e la visibilità che ha assunto il lancio (anche se l'obiettivo è stato solo sfiorato...) e l'accoglienza da eroe nove mesi dopo, verrebbe da dare una risposta decisamente affermativa.

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