Il Giornale: le radio in Italia sono contro Silvio Berlusconi



In Italia non esiste la censura politica. Le radio sono tutte, o quasi, schierate politicamente contro Silvio Berlusconi. Ad affermarlo Massimilano Lussana sul Giornale per sconfessare le polemiche scritte sullo speciale “Porta a Porta” di questa sera, a causa del quale non andranno in onda né Giovanni Floris. Né Alessio Vinci.

Il giornalista, che fa a capo a Vittorio Feltri, abbozza un’analisi piuttosto grossolano basata sulle sole preferenze politiche degli editori privati o su un banale preconcetto a causa del quale Radio Rai sarebbe di sinistra.

Probabilmente come quelle persone che sostengono l’assenza di censura politica, Massimiliano Lussana non ascolta la radio ma confeziona un articolo sulla sola lettura dei palinsesti. Se, e sottolineo se, avesse ascoltato con attenzione il mezzo si sarebbe reso conto che in radio ci parlano speaker di destra. Ma anche di sinistra.

Ad esempio di quanto sostengo la decennale presenza di Platinette su Radio Deejay, iceberg secondo quanto leggiamo sul Giornale di quella fazione contro il Premier.

Oltre al rapporto lavorativo che lega la celebre drag queen a Mediaset, e già questo sarebbe sufficiente per sconfessare le teorie di Massimiliano Lussana, Mauro Coruzzi ha dimostrato negli ultimi anni di essere schierato a destra. E non a sinistra.

Lo ha dimostrato in occasione delle ultime elezioni comunali di Parma, sua città natale.
Lo ha dimostrato la scorsa estate in un’intervista a Libero, diretto allora da Vittorio Feltri.

Quasi dimenticavo. Su Rtl 102.5 trasmette anche il Ministro Brunetta. Di domenica. Probabilmente nei giorni festivi Massimiliano Lussana non accende la radio.

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