Biotestamento: il Tar del Lazio boccia la legge del Governo



Il Tar del Lazio colpisce ancora. A poche settimane dallo scontro, con il Ministro Gelmini sull’ora scolastica di religione, ci ricorda che malgrado tutto l’Italia è un paese laico bocciando la legge sul testamento biologico, già approvata dalla camera.


“I pazienti in stato vegetativo permanente – si legge nella sentenza del Tar – che non sono in grado di esprimere la propria volontà sulle cure loro praticate o da praticare non devono in ogni caso essere discriminati rispetto agli altri pazienti in grado di esprimere il proprio consenso”.

Soddisfatto della sentenza si è già detto Marco Cappato, dei radicali, che ha invitato pubblicamente tutti i cittadini a depositare presso i propri comuni, laddove è prevista l’opzione, le proprie dichiarazioni anticipate di volontà.

“Sarebbe fondamentale la mobilitazione – ha dichiarato Marco Cappato - di chi dispone di decine di migliaia di eletti negli enti locali. Nessuna maggioranza infatti riuscirebbe ad approvare una legge in contrasto con l'opinione pubblica se soltanto l'opposizione facesse l'opposizione. Per quanto ci riguarda, continuiamo la campagna radicale in tutti i comuni dove sarà possibile raccogliere le firme”.

Al momento, però, non è presente on line l’elenco dei comuni dove è possibile depositare le proprie volontà. Da questo piccolo progetto, probabilmente, si dovrebbe partire per avviare una radicale e importante mobilitazione.

Foto | Flickr

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