Consenso obbligato: i gruppi su Facebook che inneggiano alla morte dei parà a Kabul

gruppi facebook soldati caduti esultano

E' una delle notizie che in mattinata sono rimbalzate dai social network, alla stampa, quella dei gruppi su facebook che gioiscono dell'uccisione dei sei parà della Folgore a Kabul. Si sprecano fiumi di inchiostro o codice html per amplificare il nulla, renderlo noto, visibile a tutti. Un gruppo su facebook che glorifica la morte di sei paracadutisti, cosa vuol dire? Che siamo un Paese cattivo? Che siamo un Paese cretino? No. Vuol dire zero.

Però diamo un'occhiata, basta una semplice query: in fianco a molti gruppi, che abbinano un'iconografia parafascista, quella "folgorista", perché quella è, e in cui i solidarizzanti spesso sono parte anche di gruppi come "Mamma grazie x avermi fatto...sano..bello..e fascista!!!" e offrono un ricordo e un affetto sincero per i militari caduti, non se ne trovano - o almeno, io non ne ho trovati - altri che esultino per una ventina di morti (soldati + civili) crepati per una bomba su una strada afgana.

Sono già stati rimossi dal vigile - in questi casi - occhio del social network zuckerberghiano. Se ne trovate, segnalateceli. Il vero punto, però, è un altro: ovvero il cortocircuito che porta il nulla - e la nascita di un gruppo su facebook, è il nulla, non vuol dire niente, niente - a considerare valida, sensata, riferibile, o meglio, notiziabile, quella che è una immane facezia.

E va da sé, dargli importanza: è una chiacchiera da bar, un gruppo su fb, è il niente totale, ha lo stesso valore delle ciarle che vi rifila il barista al mattino quando vi passa il caffè. Solo che invece di infastidirvi tra l'espresso e la brioche, c'è una paginetta web. Non vuol dire niente, esattamente come i gruppi "Uccidiamo berlusconi", o quelli in cui chi ignora cosa sia stato il fascismo, si pasce nella propria ignoranza a suon di "Dux mea Lux". Vogliono dire che siamo un Paese fascista, questi gruppi?

Forse vogliono dire che siamo un Paese schifosamente ignorante, ma è la stessa considerazione che si potrebbe fare con chi esulta per un attentato o sublima i propri desideri fondando un gruppo per uccidere un Presidente del Consiglio. E' importante, in momenti come questo, in cui la cappa del consenso obbligato cala sulla nazione, essere uniti a forza, e condannare cose del genere.

Se ne parla per esempio sul blog di Vittorio Zambardino, mentre, a proposito sempre di lutti obbligati e "spettacolo che deve continuare". Avete dato un'occhiata alla home page di Corriere.it stamattina?

scrrenshot corriere lancia

E' stata invasa da una campagna di Lancia, leggermente invasiva. Che, chiaramente, crea un leggero stridio con la morte dei sei parà. Come nota anche Mantellini, o meglio, uno che commenta da quelle parti

Sembra il sito della Lancia Delta con un banner del Corriere della Sera

come si dice? Ad must go on.

Foto | Flickr

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