Rassegna stampa estera: immigrazione, ronde, razzismo e Lega Nord


Questa settimana i media stranieri non hanno parlato del nostro paese solo in relazione alle vicende del nostro Presidente del Consiglio e all'attentato contro i militari italiani in Afghanistan. Ampio spazio è stato dato anche ad un altro tema prediletto dalle testate estere: il controverso rapporto del nostro paese con l'immigrazione straniera:

La Reuters è andata ad interpellare James Walston, professore di Politica Italiana all'Università Americana di Roma ed esperto di fiducia di molte testate straniere, il quale ha espresso la sua preoccupazione:

“Non c’è dubbio che il razzismo stia diventando più visibile… ed è destinato a diventare ancora peggio: in parte a causa dell’economia (..) E’ pericoloso perché l’estrema destra è marginale in molti paesi, ma non qui”

Nel seguito dell'articolo, l'agenzia di stampa ha criticato l'iniziativa del governo italiano di creare delle ronde dei cittadini per la sicurezza:

L’Italia ha uno dei più nutriti contingenti di forze dell’ordine d’Europa – con 324.000 agenti nel 2006, circa il doppio di quelli britannici, rispetto ad una popolazione nazionale di entità simile. Questo mostra, secondo alcuni, che l’Italia non ha bisogno di arruolare dei dilettanti e che dovrebbe piuttosto concentrarsi sul vero nemico: i circoli di crimine organizzato come la siciliana Cosa Nostra. “Lo stato sta esternalizzando le sue responsabilità sulla sicurezza. E’ uno sviluppo profondamente allarmante che potrebbe incoraggiare atti di ostilità”, ha affermato James Goldston, capo della Open Society Justice Initiative. “L’Italia ha un profondo problema con i diritti umani, forse più di qualsiasi altra nazione in Europa occidentale”

Il Times ha dedicato un lunghissimo reportage - dal titolo enfatico "Little Hitlers", al fenomeno delle ronde, che non sembra vedere di buon occhio:

Con così tanta attenzione concentrata sulle buffonerie a sfondo sessuale dell’estroverso premier, è stato permesso a questo brutto sottofondo di razzismo di diffondersi in maniera quieta ed insidiosa. La decisione di Berlusconi di legalizzare le ronde sta suscitando particolare allarme

Sempre nel Regno Unito, il Guardian si è concentrato su altri cavalli di battaglia della Lega Nord, come l'inno, la bandiera e il dialetto:

Le richieste di Bossi possono suonare eccentriche, al meglio, o pericolose, al peggio, ma presto potrebbe avere i mezzi per implementarle parzialmente nelle regioni in cui il partito sembra stare diventando sempre più forte ad ogni tornata elettorale. (..) E’ facile ridere delle posizioni anacronistiche e reazionarie di Bossi, ma se gli italiani non fanno più attenzione, potrebbe presto essere un giorno nella condizione di mettere in pratica le sue politiche profondamente controverse

Il Daily Telegraph ha invece prestato attenzione al ritorno di Bossi & co. alla retorica secessionista:

La Padania è un concetto in gran parte artificiale, fondato su dubbie rivendicazioni storiche secondo cui il nord Italia avrebbe origini celtiche diverse dal sud. (..) Geoff Andrews, un esperto di politica italiana alla Open University ha affermato che la causa separatista è stata riscoperta come manovra tattica. “Bossi vuole imporre il suo potere in un periodo in cui Berlusconi sta affrontando questa crisi. Si tratta di opportunismo – vuole spingere Berlusconi il più in là possibile e usare questa come una merce di scambio per altre richieste

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