Antonio Di Pietro, "ercolino" giustizialista

In quanto a “populismo” e a “demagogia” Antonio Di Pietro non ha rivali.

Il leader dell’Idv non sbaglia nell’accusare Berlusconi “per aver ridotto il Paese al lastrico, all’invivibilità e al discredito internazionale”.

Ma che c’azzecca paragonare il Cav a Nerone, Catilina, Hitler e Mussolini? Che c’azzecca affermare che “Presto ci sarà l’implosione di Berlusconi, che cadrà con il dito alzato, facendo finta di niente fino all’ultimo minuto, esattamente come Saddam Hussein”.

Altri personaggi, altre storie, altre nazioni, altro contesto internazionale. Allora?

Delle due, l’una: o l’ex pm è “fuori” (“E’ un bandito!”, chiosa Bondi), o spara cazzate solo per galvanizzare i suoi.

Il risultato? Centrodestra (al limite dell’implosione) che si ricompatta, Pd e Udc in evidente difficoltà, antiberlusconiani in tilt per il parossismo esasperato giustizialista di Tonino.

Di Pietro centra un colpo ogni cento. Ma anche stavolta spara a vanvera, si limita agli “spot”. Per un attimo di visibilità, per cercare un voto in più.

Calmati, “ercolino”!

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