Dopo Milano, le ronde nere di Saya sbarcano a Roma

naofascismo

Era un pò che non si facevano vedere quelli delle ronde nere, capeggiati dal Caporale Gaetano Saya. Se ricordate, vi avevamo mostrato come i nerorondisti si fossero ispirati nel loro programma a quello ben più noto del Partito Nazionalsocialista - ma tranquilli, sono tornati.

Dopo aver dato spettacolo in una conferenza stampa e aver tentato - invano - una marcia su Milano gli aspiranti neosquadristi con tanto di divisa (emulazionistico-fallita) ci provano con Roma, dove sotto l'occhio un pò distratto delle telecamere si esibiscono in un vero e proprio show. Quasi da cabaret.

Guidati da un Saya (nella foto) in versione 'front man' con tanto di sigaro alla Al Kapò, le guardie nere della Guardia Nazionale Italiana passeggiano impassibili per le strade di Roma, fanno il saluto quasi romano e si concedono a flash e interviste. Ma non sottovalutate il loro comandante, Saya.

Il caporale con precedenti penali, che sostiene di essere amico di Gelli, nel soggiorno di casa due grandi foto di Reinhard Heydrich, il generale nazista che avviò la "soluzione finale", una bandiera di Israele e una degli Usa (sembra che a chi rimane perplesso Saya spieghi che è "il dualismo bene-male").

Mentre il sindaco Alemanno già mostra segni di insofferenza verso le ronde di Saya - definite una pagliacciata - i camerati hanno dovuto subire il temibile attacco dei comunisti - ragazzi di Sinistra e libertà li hanno ricoperti di coriandoli - e soprattutto l'atteggiamento tra l'irrisorio e il divertito del popolo italico a loro caro.

Lapidario e azzecatissimo il commento di un commerciante della zona:

"Credevo fosse ’na fiction, invece no. Che buffonata...".

Immagine|Metilparaben

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