Bagnasco a tutto campo. L'offensiva politica senza precedenti della Chiesa

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Nel suo discorso al Consiglio permanente della Cei ieri il capo dei vescovi ha lanciato una vera e propria offensiva politica della Chiesa cattolica. Impossibile pensare che la sua sia un'iniziativa privata. La sua carica è troppo elevata perché non si ritenga che quella da lui espressa sia la linea di tutto il moloch ecclesiastico romano. E allora analizziamo le sue parole, ma non prima di aver rilevato come sinistra e destra abbiano immediatamente cercato di schierarlo al proprio fianco.

Repubblica infatti titola: La Cei: 'La Chiesa non si fa intimidire'. E tramonta il feeling con il governo. Durissimo intervento (testo) di Bagnasco, presidente dei vescovi italiani: "Chi assume un mandato sia sobrio". E su Boffo: "Colpita la Chiesa".

Il Giornale (edizione cartacea) invece sottolinea: "Bagnasco snobba il gossip. Giudicare il governo sui fatti. Il capo dei vescovi delude l'opposizione e non attacca l'esecutivo. "La Chiesa resta amica delle istituzioni anche quando critica".

Orbene; di fronte a questa ridicolo teatrino che interpreta esattamente all'opposto e in base alle proprie convenienze le verità di Bagnasco, proviamo a vedere cos'ha detto veramente.

Caso Boffo. "È ancora vivo in noi un passaggio amaro in quanto ingiustamente diretto a una persona impegnata a dar voce pubblica alla nostra comunità, che ha finito per colpire un po' tutti noi" (Noi chi? Io non sono mai stato condannato per molestie, NdR). "La gravità dell'attacco non può non essere ancora una volta stigmatizzata come segno di un allarmante degrado..." Noi ci domandiamo di quale degrado stia parlando. Dare notizia di una condanna e del fatto che il direttore di un giornale che si picca di essere moralizzatore della vita pubblica ha patteggiato un'accusa di molestie è segno di degrado? Boh...

Legge sul fine vita. "Attendiamo una legge che possa scongiurare nel nostro paese altre situazioni tragiche come quelle di Eluana". Sì come no. Infatti Bagnasco appoggia esplicitamente il governo e la sua legge liberticida già passata al Senato, e che vuole imporre a tutti l'alimentazione forzata. "Il lavoro già compiuto al Senato è prezioso". Strano che Repubblica abbia dimenticato di citare questo passaggio nei suoi titoli. Lo facciamo noi. Condannandolo fermamente.

Ora di religione. Anche qui il capo dei vescovi esprime plauso per il ministro Gelmini e la sua battaglia di retroguardia a favore dei crediti aggiuntivi dell'ora di religione. Bene benissimo, torniamo pure indietro di 30 anni. Niente contro l'ora di religione facoltativa, per carità, ma per favore basta con questo ridicolo tentativo di reintrodurre i voti sulla materia.

Immigrazione. "Il rispetto della legalità e della sicurezza dei cittadini non può essere disgiunto dalla garanzia dei diritti umani riconosciuti dall'ordinamento internazionale". Sembra che dica tutto e niente (come non essere d'accordo) ma questa dichiarazione cela una velata critica ai respingimenti. Come sempre la Chiesa dimostra di vivere su un altro pianeta, e di non tenere in nessun conto le esigenze reali. Comunque se proprio vogliamo assegnare un punto qui lo diamo all'opposizione.

Unità d'Italia. "È impossibile guardare sulla carta geografica l'Italia e non pensare a una sua naturale vocazione unitaria". Ora qualcuno mi spieghi che cosa c'entra la Chiesa con l'Unità d'Italia (che tra l'altro fu storicamente raggiunta contro la volontà della Chiesa stessa, ma guarda un po'). Qualunque opinione si abbia a riguardo non è cosa che debba interessare Bagnasco. E comunque quando Cechia e Slovacchia si divisero non ricordo un intervento scandalizzato da parte della Cei. Sicché...

Ritenendo dunque neutrale l'intervento sulla crisi economica, direi che si può parlare di pareggio 2-2 (ora di religione/fine vita vs Boffo/immigrazione, cui aggiungere le parole anti-Lega sull'Unità d'Italia, che non potremmo dunque definire antigovernative in toto. Spiace dunque per i quotidiani di sinistra e destra che vedono solo la loro realtà di bottega.

Concludiamo con le belle parole di Bagnasco sui cattolici in politica. "La Chiesa non cessa di raccomandare ai giovani e al'intero laicato la strada della politica nelle sue diverse articolazioni, quale campo di missione irrinunciabile... occorre inoltre che chi chiunque accetta di assumere un mandato politico sia consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell'onore che esso comporta."

Ahia, allora Berlusconi è fregato. Ok, 3-2 per l'opposizione e palla al centro.

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