Rassegna stampa estera: Il Fatto Quotidiano di Padellaro e Travaglio secondo i media stranieri


Come già per la rassegna stampa estera della settimana scorsa, anche in questi giorni il nuovo quotidiano di Antonio Padellaro e Marco Travaglio ha suscitato vari commenti sulla stampa internazionale. Ve ne riportiamo alcuni.

Cominciamo dal belga De Standaard, che ha messo in evidenza come quella di lanciare una nuova testata in questo momento di crisi sia una scelta coraggiosa:

Mentre sempre più giornali in tutto il mondo faticano per restare a galla, ci sono però ancora giornalisti che credono in questo mezzo di comunicazione. Come Antonio Padellaro, che oggi senza dubbio vive uno dei giorni più emozionanti della sua carriera. (..) Il nuovo quotidiano non vuole essere un semplice quotidiano, ma è anche la reazione di un gruppo di giornalisti e ‘penne’ italiane, che vogliono testimoniare la loro fede nella forza della libertà di stampa

In Francia, l'autorevole Le Monde ha invece da parte sua messo in evidenza come si tratti - al di là dei proclami - di un giornale apertamente schierato:

Malgrado il suo nome, , che rivendica una certa forma di neutralità, il tono de “Il Fatto Quotidiano” non lascia ombra di dubbio. Questo nuovo quotidiano ha senza mezzi termini l’intenzione di fare concorrenza ai suoi fratelli maggiori (La Repubblica e L’Unità, ndt) sul terreno dell’opposizione al presidente del consiglio, indebolito dagli scandali che hanno riguardato la sua vita privata. (..) Il nuovo quotidiano si dichiara indipendente da ogni tendenza politica ed economica – anche se tradisce un debole per l’outsider delle primarie del Partito Democratico, Ignazio Marino, e per l’ex giudice Antonio Di Pietro

Radio France Internationale ha invece definito il quotidiano "il soprassalto della stampa italiana", sottolineando il legame tra la sua nascita e il generale clima di tensione tra l'esecutivo e i media che caratterizza il contesto italiano:

La relazione tra Silvio Berlusconi e i media non assomiglia per niente ad una favola. Il primo ministro italiano ha sfruttato il suo impero mediatico per salire al potere e per mantenerlo, guadagnandosi in questo modo l’odio tenace di un’altra stampa, quella che non gli appartiene e non gli si sottomette. (..) Il Fatto è stato creato come reazione agli attacchi del presidente del consiglio italiano contro la stampa di opposizione, o piuttosto quel resta di essa

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