Non paghiamo il canone Rai! L'ultima crociata del Giornale contro Santoro


Ora che Vittorio Feltri ha abbandonato Libero per guidare Il Giornale non si può più parlare di stile libero. L'imbarbarimento politico - mediatico è diventato il marchio di fabbrica del Giornale di famiglia, tanto da mettere in allarme il Secolo d'Italia per un Pdl che appare becero e con la bava alla bocca.

Per non smentirsi e per aizzare la folla con fiaccole e forconi, Feltri ora ha lanciato la crociata contro il canone Rai, che sarebbe addirittura una "Tassa Santoro", denaro pubblico passato direttamente agli "imbonitori di sinistra". Tralasciando il dettaglio che stiamo ancora aspettando un imbonitore di destra che sappia fare del giornalismo televisivo e delle inchieste decenti (l'Excalibur di Socci fu un fiasco micidiale), è appena il caso di rammentare due cifre, due dettagli economici che rendono risibile e penosa questa iniziativa lanciata contro un giornalista (egocentrico e antipatico quanto si vuole) che occupa 3 ore la settimana nei palinsesti, ottenendo anche degli ottimi risultati in termini di share.

Paris Hilton, per una comparsata davvero non memorabile a Miss Italia ha preso 200 mila euro. Diego Armando Maradona è stato pagato 3 milioni di euro per partecipare a Ballando con le stelle. E lo scandalo nella gestione della Rai sarebbe Santoro?

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