Honduras: sospesa la costituzione per 45 giorni, i golpisti pronti ad invadere l'ambasciata brasiliana

da flickr

Il mondo sta a a guardare, e in Honduras la situazione arriva al collasso, assumendo tutti i connotati di una vera e propria dittatura. Il governo golpista ha "sospeso" la costituzione per 45 giorni, prevedendo la possibilità di chiudere anche i media perchè, sostiene Micheletti, "stanno diffondendo odio e violenza contro lo Stato". (Vi ricorda qualcuno?)

Sta di fatto che Micheletti e l'esercito alcuni media li hanno già oscurati, e stanno concentrando tutti i poteri nelle loro mani. Zelaya è rinchiuso dentro l'ambasciata brasiliana, anch'essa messa sotto attacco dai golpisti; il governo de facto ha posto "un ultimatum" di 10 giorni al Brasile per spiegare la presenza di Zelaya nella loro ambasciata, ultimatum gentilmente rimandato al mittente da Lula, uno dei pochi ad essersi mosso concretamente per il presidente legittimo dell'Honduras.

Immagine|Flickr

I golpisti ora minacciano di entrare con la forza nell'ambasciata brasiliana, ma fino ad oggi si sono fermati alle parole, forse consci di cosa potrebbe scatenare un'invasione del territorio brasiliano. Nel frattempo non si capisce come l'Onu intenda muoversi per una situazione ferma da troppi mesi, in cui i golpisti hanno incarcerato e ucciso parte dei sostenitori di Zelaya.

E' arrivato il momento di porsi questa legittima domanda: è giusto aspettare una diplomazia che in diversi mesi non ha raggiunto nemmeno un obiettivo, o è pensabile un intervento internazionale militare nei confronti dei golpisti? Più che esportare democrazia, forse l'Onu dovrebbe pensare a difenderla laddove è messa in pericolo da interessi di potenti oligarchie.

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