Sondaggio: i più importanti impegni rispettati dal governo secondo i militanti del PdL e secondo i lettori di Polisblog


Ieri alla Festa della Libertà 2009 di Milano eravamo un bel gruppo di inviati di polisblog (qui la prima puntata del mastodontico reportage di V.), e abbiamo deciso di realizzare un piccolo sondaggio, sulla base dello slogan della festa, che suonava pressapoco così: "Il governo rispetta gli impegni".

Abbiamo quindi posto ai militanti pidiellini e ai semplici simpatizzanti che affluivano al Palalido per ascoltare il discorso finale di Silvio Berlusconi la seguente domanda: "Quali sono secondo lei i più importanti impegni che il governo ha rispettato, ovvero quelli che a lei stavano più a cuore?".

Sulla base dei risultati del nostro sondaggio, abbiamo selezionato le risposte più frequenti, e le riproponiamo a voi per un controsondaggio, che resterà aperto per una settimana. Tra sette giorni poi valuteremo le differenze tra i militanti dell PdL e i lettori di polisblog nella valutazione dell'operato del governo. Dopo il salto un gustoso reportage con tutta la classifica delle risposte raccolte in dettaglio e i commenti raccolti tra i simpatizzanti di Berlusconi.

Al primo posto troviamo la ricostruzione dell'Abruzzo, o meglio, nelle parole di molti intervistati, la più concreta "costruzione di case per i terremotati". Alcuni militanti fanno esplicitamente un confronto con la gestione di precedenti terremoti da parte della "sinistra": "quando sono stati loro a ricostruire, come in Umbira, davano le chiavi delle case agli sfollati davanti alla televisione la mattina, e la sera tornavano a riprendersele, per fortuna che il Gabibbo ha svelato tutto" - mi racconta un uomo di mezza età.

Secondo posto: la lotta all'immigrazione e ai clandestini. Un intervistato mi racconta di aver visto nel vicino piazzale Lotto dei peruviani seduti sulle panchine: "Questi qua sperano di ottenere la cittadinanza dopo 5, 7, 8 anni, ma si sbagliano, non ce l'avranno! Altro che quello che dice Fini!". Molti altri precisano che in realtà questo merito è più da attribuire a Bossi e alla Lega, anche se la mia domanda, a ben vedere, riguardava "il governo" in toto.

A parimerito per frequenza nelle risposte, "non so". Un modo forse per alcuni di evitare di rispondere, o di accorciare la pena dell'intervista. Per altri tuttavia, sembrava il segno rivelatore di una vera e propria difficoltà a farsi venire in mente qualcosa.

Terzo posto per la questione rifiuti di Napoli, che sembra molto sentita. Solo un militante, dopo averla citata, si affretta a precisare: "Anche se ce ne frega un cazzo di Napoli a noi!". Va precisato che questo atteggiamento era in palese contrasto con il clima della festa milanese, in nessun modo "nordista", ma anzi teso a rimarcare il valore dell'unità nazionale.

Sul palco si sono susseguiti infatti richiami alla "ricchezza di diversità dell'Italia", lodi del ruolo di "Roma Capitale" da parte di Alemanno e appelli ad aiutare il Sud da parte del sindaco di Reggio Calabria, il tutto tra gli appluasi e senza contestazioni da parte del pubblico (che invece si sono manifestate rumorosamente quando La Russa ha sostenuto che delle proposte di Fini sulla cittadinanza agli stranieri "bisognerebbe poter discutere" e quando Capezzone ha dichiarato di non volere che Annozero venga cancellato dai palinsesti).

Segue nelle preferenze degli intervistati la riforma della scuola, o riforma gelmini che dir si voglia. Tra quanti l'hanno segnalata, molti i giovani della fascia d'età 20-25, mentre la generazione appena più anziana, tra i 25 e i 30, sembrava quasi del tutto assente tra il pubblico della festa.

E ancora "il modo in cui il governo ha affrontato la crisi" viene citato da molte persone: alcune sottolineano come il governo abbia ridotto il debito pubblico, altri parlano di lotta ai paradisi fiscali. Altrettanti citano le politiche per il lavoro, il fatto che si sia "data a molti la cassa integrazione".

La sicurezza ottiene relativamente poche citazioni, ma se la si considera sinonimo - come molti fanno - della questione immigrazione, ottiene di gran lunga il primo posto. Molti anche in questo caso sottolineano che è tutto merito di Bossi, non del governo. Solo una donna cita esplicitamente i militari nelle strade.

Infine, viene citato da più di una persona anche il modo in cui il governo si è dato da fare per il lavoro: alcuni affermano con fierezza che Berlusconi "ha esteso la cassa integrazione a un sacco di gente".

E veniamo alle soprese: ci sono cose che mi sarei aspettato di sentirmi dire, ma che in pochi mi hanno proposto come motivo per essere contenti dell'attuale governo. Alitalia, tanto per cominciare, è stata nominata da sole due persone. Segno forse che il modo in cui è stata gestita la vicenda ha deluso anche molti elettori di centrodestra, come constatammo all'epoca guardando i commenti sulla pagina web de "Il Giornale".

Anche l'ICI e la riduzione delle tasse vengono citati da un numero incredibilmente ridotto di intervistati: forse il segno che la crisi mondiale ha messo altre questioni in cima alla lista delle priorità economiche degli elettori pidiellini?

Altre risposte mi hanno invece stupito, benchè minoritarie, perchè non mi sarei aspettato di sentirle: e così due persone mi parlano di un "aumento delle pensioni" e altrettante mi citano "l'ottima figura che l'Italia sta facendo all'estero con la sua politica estera". Un padre di famiglia mi parla dell'ottima "politica per la gioventù" del governo, sotto gli occhi attoniti di sua figlia adolescente che si rifiuta categoricamente di commentare.

Infine, una signora anziana si dichiara soddisfatta perchè "da stamattina hanno abolito il canone", facendo probabilmente riferimento alla campagna di Libero e de Il Giornale di questi giorni. E inoltre mi cita, tra i motivi gli obiettivi realizzati, il fatto di aver "cacciato tanta gente dalla RAI". Anche se - aggiunge prima di allontanarsi sorridendo - "forse questo non dovrei dirlo".

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