Dalla Lega Nord al Pd: Alessandra Guerra divorzia da Umberto Bossi



L’ipotetica luna di miele tra la maggioranza e il paese sarebbe, ufficiosamente, finita. Oltre al divorzio tra Silvio Berlusconi e Giorgio La Malfa anche la Lega è costretta ad ufficializzare un tradimento. Alessandra Guerra ha lasciato il Carroccio per il Partito Democratico.

La scelta, come racconta la stessa storica sostenitrice della Lega Nord, è stata presa poiché nel corso di questi anni il partito di Umberto Bossi non è riuscito ad avviare le riforme (una su tutte quella relativa al federalismo) che puntualmente non riesce a concretizzare.

“Non sono riusciti – ha dichiarato Alessandra Guerra parlando di Roberto Maroni e Roberto Calderoli - a reggere l’urto spaventoso del successo. Le logiche del potere hanno fagocitato tutto sostituendo alla sostanza la rappresentazione”.

Al di là di tutti i ragionamenti che si possono, o devono, fare sulle scelte politiche di Alessandra Guerra la sua storia deve essere presa in considerazione quando si parla, come in questo momento, di quote rosa.

Perché la Lega Nord non investe sulle donne? Il Partito di Umberto Bossi non avrà mica paura di non allinearsi con l’alleato.

A differenza di Silvio Berlusconi, Geppetto politico di molte ex soubrette, il Carroccio ha la capacità di trasformare donne politicamente austere in ballerine semiprofessioniste.

Ma poi, Irene Pivetti ha vinto “ballando con le stelle”?

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