Sanatoria badanti: un flop annunciato


Circa un mese fa, su queste pagine, definii la regolarizzazione delle badanti promossa dal governo "un provvedimento ampiamente inadeguato", prevedendo che una grandissima parte delle collaboratrici domestiche sarebbe rimasta in nero, o al limite regolarizzata "in grigio".

Dispiace - se si hanno a cuore le politiche migratorie - constatare che avevo ragione. Secondo quanto riportato da "Repubblica" le domande di regolarizzazione trasmesse on-line sono state 266.092, a fronte delle previsioni del governo che prevedevano tra le 500 e le 750mila richieste.

Subito la Lega con il ministro Maroni e il capodelegazione lombardo Davide Boni si è affrettata a smentire che si tratti di un flop, dichiarando la propria contrarietà ad una proroga e accusando la sinistra di "sparare numeri a casaccio". Qualcosa però dev'essere davvero andato storto, se anche le pagine milanesi de Il Giornale titolano "Sanatoria record ma non troppo e la badante resta «sommersa".

Forse è meglio fare un breve ripasso delle ragioni per cui un sostanziale fallimento della sanatoria era prevedibile: dopo il salto.

Innanzitutto, come spiegavamo un mese fa:

il costo della regolarizzazione è proibitivo per la stragrande maggioranza delle famiglie italiane, in quanto un’assistente familiare co-residente costa, contributi compresi, tra 1.000 e 1.300 euro al mese. Aggiungendo le spese di vitto e alloggio, ci si avvicina ai 1.500 euro mensili, secondo le stime di Sergio Pasquinelli. Pochissime famiglie, anche laddove siano presenti più redditi da lavoro, sono in grado di spendere tanto denaro

A questo fondamentale problema di fondo sembra essersi aggiunto il fatto che la procedura per la regolarizzazione dovesse essere svolta - almeno nelle fasi iniziali - su internet, il che potrebbe aver scoraggiato i meno informatizzati.

Più in generale, come abbiamo spiegato diffusamente un mese fa, la misura in sè - indipendentemente dal suo successo - è inadeguata a fare fronte ai problemi dell'invecchiamento della popolazione e delle carenze del welfare italiano: forse il tema più importante e più ignorato di questi anni nel Bel Paese.

Foto | Flickr.

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