Ministri "pulcinella". Zaia salva l'agricoltura con le etichette in dialetto ...

Poi ci si meraviglia che all’estero ridano di noi! O restino increduli di fronte alle funamboliche trovate del premier Berlusconi e anche dei suoi ministri.

L’ultima è del leghista Luca Zaia, ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, il quale non trova niente di meglio che proporre di scrivere … in dialetto le etichette dei prodotti Made in Italy.

Il grano duro viene pagato dagli agricoltori 22 centesimi al chilo e la pasta costa mediamente un euro e cinquanta al chilo con una moltiplicazione dal campo alla tavola di oltre il 400 per cento? E chissenefrega!

La vendemmia è a rischio, gli allevatori annaspano, le speculazioni la fanno da padrona? Idem come sopra!

Zaia, ineffabile ministro, ha ben altro cui pensare: i dialetti sulle etichette. L’agricoltura rischia di andare in malora, ma il solerte Zaia sa bene come accendere la fantasia dei “celoduristi” per portare voti al Carroccio e fare contento “patron” Bossi. Berlusconi docet.

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