Lo "scudo" del governo lava i reati. E protegge chi li ha commessi

Tutti dietro le … gonne della D’Addario e lo “scudo fiscale”, vero e proprio scandalo, fila liscio e (quasi) nessuno si accorge di niente.

Così saranno lavati molti reati quali il falso in bilancio, le false comunicazioni sociali, le false fatturazioni, le operazioni inesistenti e addirittura la distruzione di documenti contabili. I reati che sono stati alla base di molti importanti scandali finanziari non esisteranno più.

“Vuol dire – dice a Radio Radicale il parlamentare dell’Udc Bruno Tabacci – che le tecniche con cui i vertici della Parmalat avevano distrutto i documenti contabili bruciandoli in un pentolone, se fossero utilizzate in altri casi, vedrebbero comunque una sanatoria per coloro che negli ultimi tempi hanno utilizzato queste metodiche e portati i soldi all’estero perché con questo scudo li possono far rientrare ad un costo molto modico, cancellando la possibilità di fare accertamenti e indagini sul punto”.

Antonio Di Pietro usa spesso paroloni impropri. Ma non c’è dubbio che stavolta il governo dimostra ancora una volta di stare dalla parte dei soliti “furbi”. E gli onesti, buggerati, pagano.

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