Rassegna stampa estera: lo scudo fiscale


Nel corso della settimana appena trascorsa, sui media stranieri, non si è parlato solo dello scontro tra Berlusconi e quanti manifestano per la libertà di stampa e delle battute del Presidente del Consiglio su Michelle Obama "abbronzata". Si è discusso anche dell'approvazione da parte del parlamento italiano di uno "scudo fiscale" per il rientro dei capitali dall'estero.

In Olanda, NRC Handelsblad si è espresso negativamente rispetto al provvedimento:

Gli evasori fiscali italiani possono rilassarsi e prendere fiato. Il Senato approva oggi una legge che rende possibile riciclare il denaro sporco depositato all’estero a condizioni molto convenienti. (..) Nessun altro Paese sta considerando un approccio così timido come quello italiano

In Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti gli evasori fiscali devono comunque pagare le tasse. Solo una parte della multa può essere condonata. Chi ha ottenuto il denaro da pratiche illegali o criminali rimane perseguibile. Sei anni fa il governo Berlusconi di allora aveva già concesso agli evasori italiani una legge indulgente per il riciclaggio del denaro. Ai tempi l’operazione aveva fruttato 2 miliardi di euro al Tesoro ed era stato detto che si trattava dell’ultimo condono generale

Lo spagnolo El Pais ha collocato il provvedimento all'interno di un'analisi della situazione delle finanze del nostro paese, che non vede rosea:

Conoscere i dati reali dell’economia italiana è sempre un’ardua impresa. Le cifre della forte crisi che il Governo cerca a tutti i costi di mascherare sono ancora più enigmatiche. Per non parlare dei soldi destinati a calmierare la crisi. Anche se durante i primi otto mesi dell’anno la spesa pubblica ha raggiunto i 33 miliardi di euro (20 miliardi in più del previsto), solo 3 miliardi e 700 milioni corrispondono a misure contro la recessione. Le nere previsioni riguardanti il PIL (-5% nel 2009), il deficit pubblico (5.3%) e il debito pubblico (115.1%, il terzo più alto al mondo), lasciano senza margine di manovra l’Esecutivo di Silvio Berlusconi, che ha deciso di non toccare le tasse e di approvare il controverso scudo fiscale, considerato un’amnistia per evasori e mafiosi dal sindacato dei giudici e dall’opposizione

La britannica BBC ha riferito il giudizio del governatore della Banca d'Italia:

Mario Draghi ha notato che nei casi di amnistie simili negli USA e nel Regno Unito, l'identità dell'evasore non veniva mantenuta segreta e i beneficiari dello scudo erano obbligati a pagare le tasse dovute a quota piena più gli interessi

In Francia Les Echos ha dato spazio al giudizio di un esponente del Fondo Monetario Internazionale:

« L’amnistia fiscale è un segno di disperazione », ha dichiarato davanti alla stampa ad Istanbul il direttore del settore Europa presso l’FMI, Marek Belka, rispondendo a una domanda sulle misure di condono decise in Italia e discusse in Polonia. Nel caso della Polonia, ha affermato Belka, « la situazione non è tale da dover cadere nella disperazione », ha affermato Belka. Il Fondo Monetario Internazionale è tradizionalmente contrario a misure di condono fiscale, privilegiando la trasparenze e l’efficacia nella raccolta delle imposte

In un altro articolo, il principale giornale economico finanziario francese ha intervistato François d'Aubert, presidente della missione per la lotta contro i paradisi fiscali presso l'OCSE. L'esperto ha risposto così alla domanda di un lettore sull'opportunità di applicare anche oltralpe misure analoghe allo scudo fiscale italiano:

L’amnistia fiscale sarebbe moralmente incomprensibile per la maggioranza dei nostri concittadini. Nei paesi che la praticano, come in questo momento l’Italia, ha dato dei risultati deludenti relativamente alle cifre recuperate. Inoltre, nei casi precedenti, la grande maggioranza dei fondi rimpatriati è ripartita

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