Ore 12 - Berlusconi pronto a scatenare la "carica di Balaklava": prima la piazza, poi le urne!

altroCosa c’è dietro l’”esproprio” a Berlusconi? A chiederselo è Il Giornale, quotidiano di famiglia del Premier.

Che così risponde con il titolone a tutta prima pagina: “Questo è un golpe. Difendiamoci”. Per chi non avesse ancora chiara la questione, due righe di sottotitolo: “L’asse sinistra-giudici-poteri forti, dopo aver fallito l’assalto con le veline, sferra l’attacco ai beni del premier per costringerlo a mollare il governo. Pronto il ribaltone. Il centrodestra mobilita la piazza e si prepara a elezioni anticipate”. Tutto chiaro, adesso?

Vittorio Feltri adempie con somma solerzia il suo mandato, cioè fare il quotidiano più lontano dalla verità e più “diciannovista”, prepara un clima da guerra civile.

La degradazione dell’informazione e del costume giornalistico parte da lontano e le colpe non sono tutte di Feltri: ce le hanno anche quelli che sabato manifestavano (giustamente) in piazza del Popolo a Roma.

Ma questa degenerazione dei media è soprattutto il prodotto della degenerazione politica. E su questo l’opposizione ha la sue responsabilità, ma il primo responsabile, il padre di tutti i “mali” è Silvio Berlusconi.

All’indomani della tegolata della sentenza Cir (chiesti 750 milioni di euro!) e alla vigilia della pronuncia sull’immunità per le alte cariche, il Premier è in grosse difficoltà.

Da qui la controffensiva muscolare che più muscolare non si può. L’ordine è uno solo: pronti a scatenare la “carica di Balaklava!”. Prima in piazza, poi alle urne. Un film già visto, oltre 80 anni fa. Sarà il caso di ricordare come finì quella carica?

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