Pd: aspettando il congresso, troppe contraddizioni



Si sta decidendo in queste ore, come spiegato da Francesco Costa sul suo blog, che forma avrà il congresso del Partito Democratico che partirà domenica prossima, 11 ottobre. Sull’evento si sta discutendo da tanto di quel tempo che come minimo ci aspetta un dopo tutto diverso dall’oggi, drammaticamente nero per la coalizione di centrosinistra.

Un movimento che oltre a non sapere la direzione da prendere su tutto, dallo scudo fiscale al lodo Alfano, presenta delle contraddizioni che a confronto lo scontro interno tra i teocon e i laici sembra qualcosa di riduttivo.

Come raccontato da Luca Sofri, uscito dalla direzione del partito di Dario Franceschini la scorsa primavera, la tanto supportata manifestazione sulla libertà di stampa è stata criticata pubblicamente dall’onorevole Calearo secondo il quale il corteo era formato anche da studenti pronti a marinare la scuola.

A sottolineare le innumerevoli contraddizioni di quello che fu il progetto di Walter Veltroni ci pensa anche il giornalista dell’Espresso Alessandro Gilioli che su sul blog riporta la notizia secondo la quale gli assenteisti, iscritti al Pd, sulla votazione relativa allo scudo fiscale se la caveranno pagando tutto al più una multa di 400 euro.

Lecito, a questo punto, chiedersi se basterà un congresso a salvare tutto. Probabilmente No. Forse, anche per questo motivo, Beppe Grillo ci riprova.

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