Lodo Alfano bocciato: il giorno dopo, le reazioni, il meccanismo del consenso

Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo

Lodo Alfano, il giorno dopo. Il momento giusto per ricomporre il puzzle, prendere nota delle reazioni, studiare i meccanismi di reazione del Potere. La decisione della Corte Costituzionale, che ha bocciato con i voti di 9 giudici contro 6 l'immunità alle prime quattro cariche dello Stato, ha chiaramente fatto saltare i nervi a Silvio Berlusconi. L'avrete visto in qualunque tg di ieri sera, potete rivederlo su youtube.

"Undici giudici di sinistra (...) la sintesi è: "Meno male che Silvio c'è" (...) W l'Italia e W Silvio Berlusconi!"

Ecco le parole con cui Silvio Berlusconi, particolarmente paranoico, commenta la bocciatura del Lodo Alfano. E' ormai uno che parla di sé in terza persona... è imbarazzante, oggettivamente. Ma è anche il Premier di un Paese industrializzato. Uno degli uomini più ricchi del pianeta - secondo Forbes, 70°, su circa 6 miliardi di persone. Queste parole, quella faccia, devono farci riflettere.

Perché partono da un uomo avvezzo a vedere il suo smodato, immenso, inimmaginabile - credetemi - per noi comuni mortali, potere politico, finanziario, mediatico, come minacciato da delle immaginarie sinistre, o da complotti internazionali eversivi altrettanto inesistenti. Chiaro che non ci crede davvero, ma è molto semplice il meccanismo con cui conquista le masse. Il nemico. Vediamo come...

Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo
Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo
Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo
Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo
Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo

La prima molla, agitata da sempre, è quella dei fantasmi comunisti dietro l'angolo: essendo terminata l'esperienza del PCI con la svolta della Bolognina - che risale al 1989, mentre l'effettivo scioglimento del PCI risale al 1991 - e con la sinistra "che è davvero sinistra" eliminata dal parlamento, risulta davvero poco credibile l'affermazione di Silvio Berlusconi, come abbiamo già in passato scritto, in questo post in particolare, e in un po' tutta la serie sul gossip ad uso politico.

Sono innumerevoli, le autocontraddizioni, è impressionante, la fallacia in cui cade il ragionamento ad uso propagandistico di SB, e della sua impressionante macchina comunicativa. E' impressionante poi come l'elettorato (che non è però un elettorato attento, che approfondisce cosa vota, chi vota, e perchè lo vota, ed è esemplare a riguardo il pezzo di Giulio alla Festa della Libertà 2009: nessuno sapeva dire un impegno rispettato dal governo che aveva votato!) ignori tutto questo, non se ne accorga. Ma c'è anche altro.

Una tecnica, questa che è stata utilizzata chiaramente anche per opporsi alle decisioni della Corte Costituzionale, al Presidente della Repubblica. Il mondo, per SB, si divide in comunisti (inesistenti in Italia dal 1991) e "nemici dell'Italia", cioè chiunque non la pensi come lui. Leggete questa trascrizione, sono le parole di un uomo al tramonto

«Mi sento preso in giro, Napolitano non mi interessa, sapete da che parte sta. Non mi interessa quello che ha detto il capo dello Stato, non mi interessa... Mi sento preso in giro e non mi interessa. Chiuso. Siamo assolutamente convinti dell'indispensabilità dell'essere noi qui a salvaguardare l'Italia e gli italiani di fronte a questa sinistra che si è impadronita della Corte Costituzionale e che ha prodotto una sentenza assolutamente politica (...) La Consulta è di sinistra, io vado avanti. Dobbiamo governare cinque anni, con o senza Lodo. Non ci ho mai creduto perché con una Corte Costituzionale con undici giudici di sinistra (ma dove, ndr?) era impossibile che approvassero questo (...) La sintesi qual è? Meno male che Silvio c’è. Se non ci fosse Silvio con tutto il suo governo, con un supporto del 70% degli italiani, saremmo in mano a una sinistra che farebbe del nostro Paese quello che tutti sapete. Quindi va bene così. Abbiamo una minoranza di magistrati rossi che è organizzatissima e che usa la giustizia a fini di lotta politica (...) Il 72% della stampa è di sinistra, gli spettacoli di approfondimento della tv pubblica pagata con i soldi di tutti, sono di sinistra, ci prendono in giro anche con gli spettacoli comici»


Qualche percentuale a casaccio (70%! 72%!) e poi... occhio che arriva, siete pronti? Ecco che sbam! Arriva il momento in cui deflagra il disturbo narcisistico di personalità


Berlusconi ha avuto un breve incontro privato con il segretario di Stato vaticano, cardinal Tarcisio Bertone, a palazzo Venezia. Poco prima Berlusconi aveva fatto una battuta: «La mostra è bellissima, ho detto a Sua Eminenza che c'è una grande lacuna, manca il ritratto di San Silvio da Arcore che fa sì che l'Italia non sia in mano a certi signori della sinistra...».

Impressionante questo farsi vittime. Ancora di più negli ultimi tempi, visto che insieme alla televisione commerciale - di sua proprietà da "sempre", pur con magheggi a dir poco opachi - anche Rai 1 e Rai 2 sono tutt'altro che ostili al Presidente del Consiglio, grazie anche a personaggi come Augusto Minzolini, Direttore del Tg1, il telegiornale che utilizzano per informarsi la maggior parte degli italiani. Davvero, è incredibile la forza con cui si persegue il vittimismo di governo.

A uno vien quasi da chiedersi: "Ma se siete messi così male, con i comunisti, i complotti, l'eversione! Com'è che, ehm, lui è uno degli uomini più ricchi del mondo, ed è diventato multimiliardario in Italia cavalcando il craxismo più becero, lo è rimasto, arricchendosi, e voi siete al governo più che tranquillamente da anni?".

Loro vi direbbero: "Ma è Il Popolo ci ha dato questo mandato! Per difendervi dalle sinistre! Dai comunisti". Che poi siano sinistre immaginarie, o che siano centro-sinistra che negli stessi anni in cui ha avuto la possibilità di arginare il Potere di un egoarca, come lo definisce Giuseppe d'Avanzo dalle colonne di Repubblica, non l'abbia fatto per opportunismo, è un altro discorso ancora. Il vulnus, per quanto riguarda il "mandato del popolo" che ossessivamente ripetono i gerarchi del PdL, come giustificazione alle pozze di Bostik che stanno spalmando in queste ore sulle poltrone, è un altro.

Il vulnus, arriva molto prima, e lo spiegava benissimo Stefano Rodotà, già Garante alla Privacy, qualche giorno fa: in estrema sintesi, il Popolo che vi ha votato, è un popolo che non ha la minima possibilità di informarsi in modo equilibrato. I telegiornali, la televisione, l'unico vero mezzo di comunicazione di massa in Italia, l'unico che raggiunga ogni italiano, in via diretta o indiretta - i giornali, i quotidiani, contano zero, zero, zero - sono di proprietà (Mediaset) o controllati (Rai, tranne RaiTre, che però conta come i quotidiani: zero) dal Presidente del Consiglio. Vi pare che questo "popolo" sia libero, di decidere, di scegliere, di sapere? Non lo è.

Certo. E' il Popolo della Libertà.

Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo
Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo
Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo
Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo
Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo
Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo
Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo

  • shares
  • Mail
26 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO