Berlusconi dà... i "numeri"

Era il capo della propaganda nazista Joseph Goebbels a ricordare a Hitler che una “menzogna ripetuta almeno tre volte diventa una verità”. Non per fare arditi paragoni ma Silvio Berlusconi, gran comunicatore, in questa arte antica della … bugia, è gran maestro.

A forza di raccontare la storiella che lui ha vinto le ultime elezioni politiche e ha la maggioranza degli italiani, oramai tutti (o quasi) ci credono.

Alle elezioni del 2008, per la Camera dei Deputati, su 36.452.286 elettori (circa l’80% degli aventi diritto) per il Pdl (Forza Italia più Alleanza Nazionale) hanno votato 13.628.069 e per la coalizione di centro destra (FI più AN più Lega ed MPA) 17.064 per un totale pari al 34 per cento.

Solo il premio di maggioranza dato grazie alla legge “porcata” di Calderoli determina gli attuali rapporti di forza fra maggioranza e opposizione. E’ matematicamente chiaro che la maggioranza degli elettori (compresi gli astenuti), non hanno votato per Berlusconi né i suoi alleati.

L’invocazione del popolo sovrano ed arbitro del nostro Paese non regge sotto nessun profilo: è solo un espediente fuorviante utile al Cav per tentare irresponsabilmente il colpo gobbo della deriva peronista.

E’ inoltre tutto da dimostrare, con l’aria (nuova) che tira, che Berlusconi (“ferito” e “fuso”) e il centro destra (in contenuta ma forte fibrillazione interna) riescano a riportare a casa almeno quel risultato del 2008. Le minacce di Berlusconi alla fin fine possono risultare un boomerang politicamente fatale per se stesso e per il centro destra.

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