Intervista - Massimo d'Alema a polisblog: "PdL non manifesta? E' il primo segnale di buon senso"

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Incontro Massimo d’Alema ad Alessandria, a conclusione di una serata di supporto alla candidatura di Pierluigi Bersani per le primarie del PD. Per l'occasione l'ex Presidente del Consiglio è stato intervistato da un giornalista dell’edizione locale de La Stampa, sul palco di un ex cinema decisamente gremito di spettatori, iscritti e simpatizzanti.

L’intervista-dibattito si è snodata per circa un’ora, in cui il Lìder Massimo non ha mancato di parlare di Berlusconi e delle polemiche sulla bocciatura del Lodo Alfano. In particolare, ha sottolineato come in nessun Paese democratico e moderno l’aver ottenuto la maggioranza dei voti possa scardinare il principio di legalità:difficile contraddirlo, a riguardo. Ha citato, in proposito, l’esempio di Israele, in cui Olmert si era dimesso in seguito ad accuse di corruzione.

Secondo D’Alema, inoltre, il consenso di Berlusconi nel Paese inizia a calare, e matura la delusione di diversi settori di borghesia imprenditoriale nei suoi confronti. Visto lo scopo della serata, non sono mancati i riferimenti al Partito Democratico e alle vicende congressuali. D’Alema ha sottolineato come, all’interno del PD, non si debba porre l’accento sul dibattito tra chi rappresenta il nuovo e chi il vecchio, ma tra chi si candida a rappresentare una grande forza di governo di questo Paese.

Per l’ex Presidente dei DS la persona che può ricoprire al meglio questo ruolo è, ovviamente, Pierluigi Bersani.

On. d’Alema, Berlusconi ha annunciato che non intende più attuare la manifestazione di piazza di cui aveva parlato gli scorsi giorni. Crede che sia un segnale di debolezza?

No, spero che sia un segno di saggezza. Anche perché fare le manifestazioni di piazza contro chi? Contro la Corte Costituzionale? Contro la Presidenza della Repubblica? Contro la Costituzione? Mi pare, sinceramente, che la rinuncia a fare questa manifestazione è il primo segnale di buonsenso che, da parecchio tempo, da quella parte ci giunge

In caso di elezioni anticipate – uno scenario che, forse, non è del tutto impossibile – quali alleanze pensa di poter attuare il PD?

Ma guardi… adesso io, sinceramente, non credo che siamo a questo tipo di discussione. Dipende da quali circostanze e in che modo si dovesse arrivare ad elezioni anticipate… e poi le alleanze dipendono dalle concrete esigenze politiche e programmatiche, che non possono essere decise a tavolino da una sola parte. Io penso che il più grande partito di opposizione debba avere l’obiettivo di unire le forze che sono all’opposizione del Governo. Poi, può darsi che questo non risulti possibile per divergenze politiche e programmatiche, ma l’obiettivo deve essere questo

Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) i Presidenti di Camera e Senato sono stati convocati dal Presidente della Repubblica e hanno dovuto, in sostanza, esprimere una sintonia con il Capo dello Stato. Quale giudizio politico si sente di dare su questo, anche in base alla tenuta della maggioranza di Governo?

Io ritengo che sia importante che ci sia una solidarietà istituzionale con il Capo dello Stato rispetto ad attacchi sconsiderati e del tutto immotivati che il Presidente ha subito da una parte e dall’altra: sia dal Presidente del Consiglio, sia dall’On. Antonio Di Pietro. Non vedo, sinceramente, quali rilievi si possano muovere al Presidente della Repubblica che ha esercitato con grande equilibrio il suo ruolo istituzionale e credo che attaccare il Presidente della Repubblica significhi attaccare la democrazia e indebolire l’equilibrio democratico del Paese. Per cui è importante che i vertici istituzionali si stringano intorno al Capo dello Stato

Un atto dovuto, quindi?

Un atto politicamente positivo, importante. Io credo che la solidarietà tra i vertici delle Istituzioni è un elemento importante di tenuta del sistema democratico
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