Rassegna stampa estera: Berlusconi e la libertà di informazione in Italia


Nel corso di questa settimana i media stranieri si sono occupati principalmente, per quanto riguarda l'Italia, della bocciatura del Lodo Alfano, alla quale abbiamo dedicato infatti una rassegna speciale.

Ci sono stati tuttavia anche moltissimi articoli riguardanti la questione della libertà di stampa, nella settimana in cui essa è stata discussa perfino dal Parlamento Europeo. Nel seguito, estratti dei tre pezzi a mio avviso più interessanti, più alcuni consigli di lettura. Cominciamo dall'austriaco Die Presse:

La televisione statale e’ in gran parte addomesticata. Il premier Berlusconi elogia all’infinito i suoi “miracoli”. Solo singoli giornalisti come Michele Santoro lottano attivamente contro questa situazione. Come ci si deve comportare nell’impero di Silvio I lo ha dimostrato il primo canale della televisione di stato RAI la scorsa settimana

Berlusconi ha festeggiato il suo 73imo compleanno e ad “Uno mattina”, il programma quotidiano d’attualità i conduttori si sono congratulati con lui per telefono. Berlusconi, che si considera “il miglior premier italiano di tutti i tempi”, ha elogiato su “il miracolo” che il suo governo ha fatto, e Rai 1 in sottofondo al suo elogio di sé stesso faceva scorrere foto patinate: Berlusconi, che consegna nuovi edifici residenziali ai residenti abruzzesi dopo il terremoto; Berlusconi, che stringe la mano ai potenti di questa terra. Alla fine, quando il Primo Ministro aggiunse “chiamatemi più spesso, cosi’ non mi sento così solo”, il moderatore ha risposto: “Certo, Presidente, lei e’ a casa qui!” Come non ci si deve comprtare nel regno di Silvio I lo ha ora dimostrato il moderatore Michele Santoro. A lui è venuto in mente di informare gli italiani attraverso la RAI sulle relazioni amorose del loro capo di governo. (..) Questo particolare tipo di censura funziona bene perche’ l’Italia e’ uno dei Paesi europei che legge meno i giornali e l’80 percento degli italiani si informa esclusivamente attraverso la televisione. E questa a sua volta e’ controllata all’80 percento da Berlusconi

Nella vicina Germania Die Zeit ha sottolineato la solidarietà arrivata dall'estero alle proteste pro-libertà di stampa, parlando esplicitamente di "bavaglio mediatico di Berlusconi":

Come altre organizzazioni europee, anche il Deutsche Journalisten-Verband (DJV, associazione dei giornalisti tedeschi) ha espresso approvazione per l’azione di protesta contro Berlusconi. “I continui tentativi da parte di Berlusconi di addomesticare la stampa e le trasmissioni non sono conciliabili con i principi base della liberta’ di opinione e della democrazia”, ha criticato Michael Konken, presidente del DJV. Anche in altre capitali europee come Parigi e Londra ci sono state manifestazioni – piu’ limitate – contro l’influenza dello zar dei media sulla stampa e sulle emittenti pubbliche in Italia

Il britannico Guardian ha gettato luce su un aspetto interessante della questione, che sembra mostrare come dietro i recenti scandali mediatici sulla vita privata di Berlusconi ci siano - invece che improbabili complotti della sinistra internazionale - più banali ragioni di mercato:

Gli scandali sono un’ottima cosa per le vendite dei giornali, come stanno scoprendo gli editori italiani nel corso delle continue controversie che circondano il primo ministro (..). Il giornale che più si è dato da fare (..), La Repubblica, ha dichiarato di vendere più copie di giorno in giorno, così come il leader sul mercato (..) il Corriere della Sera. Anche il settimanale L’Espresso ha goduto di un boom nelle vendite. “E’ stata una boccata d’aria per i giornali”, ha affermato l’esperto di media Fabrizio Perretti, professore all’Università Bocconi di Milano. (..) Lo svantaggio di questa situazione è che i giornali devono affrontare delle azioni legali da parte di Berlusconi (..). Questo, a sua volta, ha scatenato proteste pro-libertà di stampa e petizione, dando di nuovo una gradita pubblicità ai giornali anti-Berlusconi

Da leggere sullo stesso argomento:

L'Express: Il parlamento europeo si interroga sulla libertà di stampa in Italia
"Berlusconi dovrebbe essere contento: è sulla bocca di tutti"

Euronews: I conservatori non riescono ad annullare il dibatitto sulla libertà di stampa in Italia al parlamento europeo
"Il capogruppo del PPE: la questione dovrebbe essere affrontata nell'ambito nazionale"

The Guardian: La libertà di stampa in Italia è in pericolo
"c'è la sistematica esclusione di alcune vicende dai principali telegiornali"

De Standaard: "Il livello dell'informazione in Italia deve crescere"
Intervista a Roberto Natale, segretario FNSI

Trouw: "L'UE deve garantire la libertà di stampa in Italia" (link alla traduzione in italiano dell'articolo)
Intervista all'eurodeputata Verde olandese Judith Sargentini

Le Monde: La nuova galassia anti-Berlusconi si organizza fuori dai partiti di opposizione (link alla traduzione in italiano dell'articolo)
"Il centro sinistra, concentrato sulla campagna delle primarie, oscilla tra l’imbarazzo e la goffaggine"

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