Rassegna stampa estera: bocciatura Lodo Alfano e Berlusconi


Le prime reazioni "a caldo" dei media stranieri alla notizia della bocciatura del Lodo Alfano erano state piuttosto forti, e vi avevamo dedicato uno speciale della nostra periodica rassegna stampa estera.

Con il passare dei giorni, i commenti hanno continuato ad affluire: e se in parte hanno ribadito il tono di quelle prime reazioni, si segnala anche il comparire di alcune posizioni più sfumate. Ha scritto ad esempio il francese Le Figaro:

Il « caso » Berlusconi (..) è singolare. E’ la prova del fatto che la legittimità popolare di un esponente politico può a volte prevalere su qualsiasi altra considerazione, giuridica o morale. Quali che siano i suoi passi falsi. Si tratta di una particolarità transalpina ? (..) Le accuse sono pesanti, e ben note. (..) Ma questo fardello non impedisce al Presidente del Consiglio, eletto per la terza volta, di godere di un’eccezionale popolarità. Il suo sostegno è aumentato ancora di due punti questa settimana, secondo l’ultimo sondaggio Ipsos

Tutti gli studi mostrano che, per una larga maggioranza di italiani, è il solo in grado di governare il paese. Più viene attaccato dalla sinistra, dagli intellettuali e da alcuni poteri, più guadagna punti nell’opinione pubblica. La sua onnipresenza, il suo pragmatismo, la sua disinvoltura, il suo savoir faire fanno centro quando i suoi avversari politici espongono le proprie divisioni, il proprio immobilismo, la propria mancanza di senso pratico. Il « Cavaliere » si occupa di tutto in diretta, dello sgombero dei rifiuti di Napoli così come delle vittime della recente frana di Messina. Perfino la crisi economica non lo indebolisce. Abile e cavilloso, Berlusconi ha intenzione di intraprendere un lungo braccio di ferro con la giustizia. Ha la fortuna di poterlo fare : non è ancora venuto il momento in cui comparirà una figura in grado di rivaleggiare con il suo ascendente politico

Anche l'autorevole Financial Times ha segnalato la forza del Cavaliere anche in questa fase, in un articolo intitolato "Le disgrazie di Berlusconi non riescono ad unire la sinistra":

Benchè questa sia stata una delle settimane più buie per Silvio Berlusconi e per il suo impero mediatico fin da quando è entrato in politica 15 anni fa, il miliardario 73enne non mostra intenzioni di prepensionamento. (..) I Democratici, il principale partito di opposizione di centro-sinistra, non sono riusciti a trovare nessuna risposta coerente all’insistenza di Berlusconi sulla sua intenzione di restare in carica fino al 2013. (..) Le elezioni anticipate sarebbero dure da affrontare per i Democratici. I sondaggi mostrano che Berlusconi rimane il politico più popolare d’Italia. La maggior parte degli italiani che hanno votato per lui – e in un paese così diviso non voterebbero probabilmente mai per la sinistra – concordano con lui quando afferma di essere perseguitato da giudici politicamente motivati

L'editorialista della Reuters Paul Taylor ha invece sottolineato l'urgenza, per chi ha cuore le sorti del paese e anche quelle della destra in Italia, di liberarsi dell'attuale Presidente del Consiglio:

Ognuna delle tre volte che negli ultimi 15 anni Berlusconi è andato al potere, ha passato il suo primo anno (o più) a far approvare leggi ad personam per garantirsi l’immunità, depenalizzare il falso in bilancio e cambiare i termini della prescrizione. I suoi interessi personali e aziendali hanno avuto la precedenza sul governo dell’Italia, che ha un bisogno disperato di riforme. E’ chiaro ormai che se rimarrà in carica, i prossimi anni verranno passati a combattere battaglie legali dentro e fuori dai tribunali, facendo causa ai giornali che osano mettere in questione la sua rettitudine morale e cercando di soffocare gli scandali riguardanti la sua vita sessuale. In questo modo svanisce ogni possibilità di dare una scossa alla sclerotica economia italiana, che era già debole prima della crisi finanziaria e per la quale è prevista una contrazione del 5% per quest’anno. Berlusconi l’ha detto chiaramente: non ha intenzione di andarsene volontariamente, o senza rumore. Ma i suoi alleati politici dovrebbero chiedersi se il miliardario magnate dei media non sia diventato ormai più un peso che una risorsa per il loro futuro. (..) Ambiziosi politici di destra come il presidente della Camera Gianfranco Fini dovrebbero soppesare i rischi di un regicidio con il pericolo di essere trascinati a fondo da Berlusconi. Nell’interesse dell’Italia, dovrebbero essere arditi e rapidi

Da leggere sullo stesso argomento:

Le Monde: Perchè Berlusconi affascina ancora gli italiani
"Ecco il mistero incomprensibile agli occhi di molti europei"

The Times: David Mills: “Sono stato uno stupido, Silvio Berlusconi
"La sentenza è uno scandalo morale, intellettuale e giudiziario"

De Volkskrant: La Corte Costituzionale cancella l’immunità di Berlusconi (link alla traduzione dell'articolo in italiano)
“La sentenza della corte può avere conseguenze per la stabilità del governo italiano e del clima politico in Italia”

The Guardian: Berlusconi dovrà finalmente affrontare la giustizia
"Mostra un'auto-identificazione sempre più maniacale con il popolo italiano"

Wall Street Journal: L'insostenibille nudità (legale) di Silvio Berlusconi
"Le lamentele di Berlusconi contro il sistema giudiziario italiano, in quanto troppo politicizzato, non sono prive di fondamento"

The Daily Telegraph: La figlia di Berlusconi accorre in sua difesa
"Un mese fa pensavo che avessimo toccato il fondo, ma sfortunatamente mi sbagliavo"

Le Temps: Una boccata d'ossigeno per i democratici italiani
"Una vittoria della democrazia"

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