Ore 12 - Parlamento "inutile". Quando il bivacco dei manipoli nell'Aula sorda e grigia?

altroNon si può fare di “tutta l’erba un fascio”, ma la medaglia di assenteisti e fannulloni spetta di diritto ai nostri parlamentari.

Non si può non vedere la realtà, non vedere il parlamento svuotato di funzioni e di potere, desertificato, con il governo tutto contento perché così la fa da padrone.

I numeri sono drammaticamente illuminanti: il 90% delle leggi sono decise a Palazzo Chigi, solo quindici leggi non di iniziativa governativa approvate dall’inizio della legislatura.

Anche i deputati (eccezioni a parte) sono felici e contenti così: perché stanno in Aula quattro ore a settimana e possono tranquillamente fare i “doppiolavoristi”, cioè svolgere le professioni, utilizzando status e facilitazioni del parlamentare.

Anche questo è la Seconda repubblica, l’ennesimo scandalo, l’ennesima vergogna tutta italiana. E’ semplicemente il frutto dello svuotamento della politica, dell’attacco forsennato e squinternato ai partiti, della nascita dei partiti padronali o patriarcali, della logica di un uomo solo al comando, dei deputati nominati e non eletti. In altre parole è il frutto malato del berlusconismo infetto che, passo dopo passo, si mangia la democrazia.

Nessuno ricorda la trovata di Berlusconi “Sarebbe meglio se votassero solo i capogruppo” e come il premier definì i parlamentari “capponi e tacchini” e ancora che “le assemblee pletoriche sono inutili, dannose e controproducenti”? Come dire, sarebbe meglio chiudere il Parlamento.

Anche Mussolini, nel suo discorso del 3 gennaio 1925 contro tutti i nemici, intimò alla Camera di “non intralciarlo”, minacciandone lo scioglimento. Il Duce era pronto “per fare di quest’aula sorda e grigia un bivacco di manipoli”.

L’Aula è già sorda e grigia. Prima o poi giungeranno i manipoli.

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