Italiani nel mondo: il pizzo ai Talebani, e dieci soldati francesi morti un un attentato

da flickr

Ci sono diversi modi per esportare il made in Italy, anche in Afghanistan. I servizi segreti italiani nella zona di Sarobi, a est di Kabul, dove sono presenti i militari nostrani, hanno pensato bene di esportare il pizzo: pagavano i talebani in cambio di tranquillità per i soldati, una "pace pagata" diciamo. Se questo vi sembra grave, leggete quello che segue.

Ricordate la strage di francesi sempre a est di Kabul, dove un attacco bomba uccise dieci soldati transaplini? Le due cose sono legate, eccome, in maniera orrenda. Il filo è questo: i francesi vanno a sostituire per un solo mese gli italiani a Sarobi, quei militari 'protetti' dal pizzo, e guarda caso i servizi italiani si dimenticano di avvisarli del loro piccolo commercio "soldi in cambio di pace".

Risultato: dieci militari francesi morti, mutilati, smembrati.

Immagine|Flickr

Ora, se si può discutere della moralità o meno di pagare i presunti "nemici" per starsene tranquilli, anche se immagino la gioia e l'onore degli italiani nel sapere delle decine di migliaia di euro date ai talebani, risulta quanto meno da scenario horror la decisione di non avvisare degli alleati che arrivano a sostituirti sul territorio.

Una storia destinata ad esplodere, e a dare un'altra verniciata alla buona fama italiana del periodo. Restano sul piatto domande che scottano, bruciano: chi decide che è buona cosa pagare i talebani in cambio di tranquillità? E, secondo, chi ha deciso che non era poi così rilevante la questione da avvisare i francesi?

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