La nuova legge sulla par condicio è benedetta da Silvio Berlusconi



Il Nobel per la Pace proposto da un comitato promotore, ieri sera, ad Anno Zero potrebbe essere solo l’inizio. Nei prossimi mesi potremmo vederle di più interessanti se il progetto sulla par condicio, proposto da Ignazio Abrignani e benedetta dal premier, dovesse diventar legge.

Secondo quanto proposto dal deputato del Popolo delle Libertà ogni partito avrebbe diritto a più spazio in funzione dei voti raccolti al precedente appuntamento elettorale. Ergo. Più mi voti. Più ci sono.

Al di là di come la si possa pensare su un provvedimento, evidentemente sporcato (e solo quello) di democrazia è la sbagliata par condicio l’unico problema legato ai media da risolvere in questo momento? No. Anzi. Lo swich off verso il digitale terrestre, i cui decoder sono prodotti da una società di Silvio Berlusconi, non è che stia andando propriamente bene.

Se a ciò aggiungiamo il preoccupante bilancio della televisione di stato, sempre più in rosso, la nuova legge sulla par condicio sembra ridondante.

Per essere davvero utile il progetto di Ignazio Abrignani dovrebbe prevedere la presenza televisiva dei personaggi politici utilizzando la stessa logica degli spot pubblicitari.

Più ci sei. Più paghi. In fondo di questo si tratta. Di vendita di un prodotto.

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