Berlusconi chiede scusa a Rosy Bindi. Ma la pezza è peggio della toppa

Il vecchio adagio “la pezza è peggio della toppa” si addice a Silvio Berlusconi. Al premier, certe cose, non gli vengono proprio bene e anche stavolta, tornando sulla notissima frase offensiva contro Rosy Bindi (più bella che intelligente) ha perso un’altra occasione per tacere.

A dire il vero il Cav era partito bene : “Mi dispiace per la Bindi. Era un momento di delusione”. Finalmente una sana autocritica?

Ecco il seguito: “E’ stata una battuta di spirito conosciuta e di largo consumo. Andate a vedere gli insulti che hanno fatto alle mie ministre che sono persone bravissime e assolutamente diverse da ciò che si vuol far pensare che siano”.

Scontata la replica della Bindi: “Berlusconi peggiora le cose. Accredita il largo consumo di battute e offese verso le donne. Si mette al pari del Bagaglino e delle battute da bar”, divide le donne in buone e cattive, belle e meno belle. Un premier che non solo non possiede il senso dello Stato e della dignità delle Istituzioni, ma neppure la buona educazione e che non ha ancora capito che nelle offese verso di me tutti hanno visto anche la sua costante denigrazione delle regole e della democrazia”.

Brava, Rosy. Ma esageri e strumentalizzi la la seconda gaffe di oggi. Berlusconi voleva indubbiamente “recuperare”, ma non ce l’ha fatta. Vogliamo però, quanto meno, apprezzare le buone intenzioni?

Forza Silvio, rose rosse alla Rosy!

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