Silvio Berlusconi obbedisce alla Lega Nord, Umberto Bossi decide le candidature regionali. Pronti Roberto Cota e Luca Zaia. Fuori Gianfranco Galan (del Pdl)



Il silenzio di Umberto Bossi ha un prezzo. Lo sa bene Silvio Berlusconi che per assicurarsi l’alleanza del leader leghista, sempre fedele al Premier a differenza di Gianfranco Fini, è costretto a non dire la sua sulle candidature relative alle prossime elezioni regionali.

A poche ore dall’ufficializzazione della candidatura di Roberto Cota contro Mercedes Bresso, che rimane senza dubbio una delle poche certezze sul territorio del Partito Democratico, dovrebbe essere resa nota l’investitura di Luca Zaia.

L’attuale Ministro dell’Agricoltura, stando a quanto pubblicato da affaritaliani.it, avrebbe avuto la meglio sull’attuale Presidente del Veneto Gianfranco Galan che invano cerca di contattare Silvio Berlusconi per sapere se veramente è stato fatto fuori.

Luca Zaia, quindi, come Renato Brunetta (secondo alcuni pronto a diventare sindaco di Venezia).

Lecito, quindi, chiedersi se queste candidature arrivino per premiare i diretti interessati a cui si deve la risoluzione (apparente) di tutti i problemi riconducibili al proprio dicastero o se si tratta dell’ennesimo provvedimento preso con presunzione dalla maggioranza.

Fatta eccezione per Renato Brunetta, che non perde occasione per dimostrare la sua trasformazione da Ministro a Macchietta, Luca Zaia accentando la proposta di Umberto Bossi potrebbe perdere di credibilità vanificando tutto il lavoro che per il settore agricolo ha fatto durante il suo mandato.

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