Rassegna stampa estera: Mesiano, Berlusconi e la riforma della giustizia


Il caso di Raimondo Mesiano, il giudice filmato nei suoi gesti di banale quotidianità da Mattino 5, ha fatto rapidamente il giro del mondo, attirando l'attenzione di numerosi media internazionali.

Tra questi, il britannico Independent, che ha scritto:

Mesiano sembra non aver fatto nulla di strano, limitandosi ad andare dal barbiere e aspettare il proprio turno all’esterno fumando una sigaretta. (...) La cosa più significativa è stato il fatto che anche gli alleati di Berlusconi e alcuni dipendenti di Mediaset (..) hanno affermato di essere rimasti stupefatti dal servizio. Un autore di Mediaset ha dichiarato ieri all’Independent: “E’ la cosa più vergognosa, patetica e incosciente che abbia mai visto”

Sugli stessi toni l'Irish Times:

Agli spettatori di Mattino 5, programma di Canale 5 che viene trasmesso all’ora della colazione, è stato proposto un servizio decisamente noioso, ma ovviamente clandestino, nel quale si poteva vedere il giudice Raimondo Mesiano uscire per una passeggiata mattutina, una sigaretta e una puntata dal barbiere. Il commento che accompagnava le immagini definiva il comportamento del giudice “eccentrico”, riferendosi al fatto che avesse fumato l’ “ennesima” sigaretta e sottolineando che, orrore degli orrori, indossasse “strani” calzini turchesi

Negli Stati Uniti la United Press International ha pubblicato sabato un'analisi che può aiutare a comprendere il senso di quanto avvenuto in questi giorni:

Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi userà probabilmente l’influenza del suo gruppo mediatico per difendersi contro le accuse penali che gli vengono rivolte, ha riferito Variety venerdì. Fabrizio Perretti ha affermato che Berlusconi potrebbe usare il suo conglomerato costituito da Mediaset e Medusa per fornire la sua versione sui processi per corruzione e falso in bilancio che deve affrontare, secondo quanto riportato venerdì da Variety. “In questo momento ci stiamo aspettando un contrattacco mediatico da parte di Berlusconi” ha affermato Perretti. “Arriverà il momento in cui vorrà scrivere un nuovo capitolo di questa storia, con la stessa trama dei precedenti, ovvero: è lui che viene attaccato da nemici… e i suoi nemici sono i cattivi”

Sul suo blog sulle pagine del quotidiano francese Libération, Eve Mongin ha invece commentato così l'annuncio di una nuova riforma della giustizia:

Il brillantissimo avvocato di Berlusconi (che è anche anche deputato) Nicola Ghedini, insieme al ministro Alfano, ha già preparato una nuova riforma della giustizia (..). Ma forse il “popolo” dovrebbe approfittare di questa occasione per ricordargli un'altra vera priorità: mettere fine alla scandalosa lentezza della giustizia italiana, per esempio garantendo che un processo di primo grado riguardante le persone “normali” e non i Vip della politica venga terminato in un lasso di tempo “ragionevole” invece che negli attuali cinque anni (come minimo), dotando i cancellieri di computer funzionanti e ottenendo una conclusione rapida ai 5 milioni di processi civili in attesa… Ma qui mi sa che sono io che sono un po’troppo terra-terra

Sempre in Francia, Le Nouvel Observateur ha sottolineato che gli attuali guai di Berlusconi non si limitano alla giustizia:

Berlusconi è attaccato su tutti i fronti da quelle che egli chiama le «toghe rosse». C’è anche la procedura di divorzio da sua moglie che si annuncia cruenta. Veronica non demorde: vuole che l’impero sia diviso in parti uguali tra i cinque rampolli Berlusconi, i suoi tre figli e i due di primo letto. Una soluzione che priverebbe suo marito del controllo del suo impero mediatico, cioè del fondamento stesso del suo potere. Silvio Berlusconi è anche contrariato dal deterioramento della sua immagine all’estero. Da quelli che lo ridicolizzano o lo crocifiggono. Dal modo in cui è stato trattato dagli Stati Uniti durante il summit di Pittsburg («Mi hanno ricevuto come un paria, un tipo a cui è meglio non avvicinarsi troppo», avrebbe confidato ad un amico). Schiumante di rabbia, irascibile, aggressivo, completamente destabilizzato da questa offensiva, ha dunque fatto un nuovo passo verso il populismo autoritario appellandosi al «popolo» che lo ha eletto e legittimato, contro le «istituzioni» e contro lo stato che lo perseguitano

Da leggere sullo stesso argomento:

Svenska Dagbladet: TV di Berlusconi spia giudice (link alla traduzione dell'articolo in italiano)

The Daily Telegraph: Rabbia dopo che un canale televisivo di Silvio Berlusconi ha filmato un giudice

Libération: Vento di rivolta a casa di Berlusconi
"Per la prima volta una parte dei giornalisti di Mediaset si è ribellata contro la linea pro-governo scelta dalla direzione"

The Sidney Morning Herald: La televisione di Berlusconi prende in giro il giudice che l'ha multato

The Age Berlusconi e i calzini turchesi
"L'ultimo episodio di una guerra a volte surreale tra il Governo e il potere giudiziario"

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