Si è autosospeso Piero Marrazzo. Le dimissioni sono state chieste da Dario Franceschini. La Medea del Presidente della Regione Lazio è il Partito Democratico



Ci sono volute meno di 48 ore per decretare la fine della carriera politica di Piero Marrazzo che si è autosospeso oggi dal ruolo di Presidente della Regione Lazio. L’erede televisivo di Antonio Lubrano tenta quindi di spegnere le luci sul suo scandalo optando per un silenzio.

Stato fortemente sconsigliato dall’attuale Ministro leghista degli Interni, Roberto Maroni, che ha espresso pubblicamente il proprio appoggio a Piero Marrazzo attorno al quale il Partito Democratico non ha volontariamente fatto quadrato.

Dario Franceschini, la cui mozione non è stata appoggiata dall’attuale Presidente della Regione Lazio, ha chiesto pubblicamente le dimissioni dell’uomo la cui testa, servita su un piatto d’argento, probabilmente gli sarà utile per mascherare meglio la propria ipocrisia.

Tabù sul quale il Partito Democratico deve necessariamente confrontarsi fin da subito. Chi, come Dario Franceschini, non lavora sulla tutela di tutte le persone (semplificando) non eterosessuali non può permettersi di insegnare l’educazione civica ad altri.

Di questo bisogna prender atto oggi. Della capacità, ad esempio, di Silvio Berlusconi di aver saputo distinguere il proprio privato dal lavoro pubblico criticabile. Il più delle volte.

Se il Partito Democratico rappresentasse per davvero quel rinnovamento che il suo attuale segretario non perde occasione di promettere tutta l’opposizione avrebbe dovuto, come il Ministro Maroni, manifestare la propria solidarietà ad un amministratore il cui buon lavoro in un paese civile non dovrebbe essere inquinato da un adulterio di cui, tutt’al più, ne parlerà con la moglie. In privato.

Foto | Flickr

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