Passaparola di Marco Travaglio: il caso Marrazzo, Berlusconi e la politica dei ricattabili

Bersani e Berlusconi, passando per Marrazzo. Marco Travaglio spazia a tutto campo nel suo Passaparola, regalando momenti che sfiorano la docufiction. Breve introduzione con un salto indietro di 15 anni sul caso Di Pietro, Previti e il dossier Gorrini per arrivare a Marrazzo. Un vero e proprio suicidio del governatore, da anni allo scoperto, da anni inspiegabilmente indifferente alla possibilità di essere un personaggio altamente ricattabile.

Passiamo oltre. L'aspetto più interessante è il comportamento di Berlusconi e di uno dei suoi killer mediatici, Alfonso Signorini. Il direttore di Chi riceve in offerta (si fa per dire, 200.000 euro..) il video su Marrazzo trans e cocaina. Rifiuta, non prima di segnalare il video a Marina Berlusconi, che a sua volta avvisa il padre, il presidente del consiglio, il quale visiona il filmato.


Lunedì scorso - oggi è il 26 - e quindi il 19, la settimana scorsa, il Presidente del Consiglio visiona le immagini: immaginate la scena, prima di partire per la Dacia di Putin Berlusconi si vede il filmino di Marrazzo con i trans e la droga, Cineforum a Palazzo Grazioli! Poi chiama Marrazzo, lo confermano ambienti vicini al capo del governo e lo stesso Marrazzo.

Update! Su 06blog il sondaggio sul successore di Piero Marrazzo, ormai dimissionario, come Governatore della Regione Lazio.

Durante la telefonata Berlusconi lo informa che il video è nelle mani della Mondadori, gli assicura che la sua azienda non è interessata all’acquisto e gli fornisce addirittura i contatti dell’agenzia per fare in modo che Marrazzo, magari pagando qualcosa o magari no - chi lo sa? - riesca a fare sparire dalla circolazione il video.

Berlusconi dunque sforna consigli a Marrazzo: d'altra parte il presidente del consiglio, di storie di ricatti, è un luminare:


Berlusconi ha il problema che ci sono centinaia di persone che, se escono dal loro riserbo, lui è rovinato: vive da decenni in una situazione oggettivamente ricattatoria, pensate se parlasse Mills, dicendo qualcosa in più di quello che aveva già lasciato scritto al suo commercialista e che poi ha tentato invano di ritrattare; pensate se parla Previti, pensate se parla Dell’Utri...

Qui sta il centro infuocato del Passaparola, in cui Travaglio riprende le parole di Ferrara di qualche anno fa in cui il direttore de Il Foglio diceva "che oggi per fare politica devi essere ricattabile: perché? Perché gli altri devono sapere fino a dove tu ti potrai spingere, quanto è lungo il tuo guinzaglio, quanto è lungo il tuo braccio".

Questo è il punto: il parlamento italiano è affollato di personaggi ricattabili. Anzi, il sistema si è spinto ancora più in là: se non sei ricattabile non entri neanche. Per questo non è una buona notizia la vittoria di Bersani:

Il problema sta anche nel centrosinistra. Non ho nulla contro Bersani, ma temo che uno che fa politica da 40 anni e che diventa il leader di un nuovo partito nato nel terzo millennio.. beh, insomma, non è una bella notizia il fatto che sia diventato segretario del PD, perché se il principale partito dell’opposizione è formato da uno che ha fatto già tutto, governatore della regione, Ministro 200. 000 volte etc. etc., che è lì dalla notte dei tempi e conosce vita, morte e miracoli, operazioni finanziarie etc. etc., è evidente che sarà molto più facile che qualcuno gli telefoni per dirgli “ ti ricordi quando quella volta..” etc. etc..

Noi avremmo bisogno di qualcuno un po’ più nuovo, non tanto per giovanilismo o per nuovismo, ma proprio per il fatto che nessuno possa alzare il telefono per dirgli “ ho saputo che hai fatto quella cosa, stai tranquillo che se fai il bravo non te la tiriamo fuori”, perché finché l’opposizione sarà in mano a persone che possono ricevere quel tipo di telefonate non avremo un’opposizione.

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