Ore 12 - Malapolitica Made in Italy

altroNon fa notizia lo “sfogo” del governatore della Sicilia Lombardo che, dopo aver autorizzato abusi edilizi, si lamenta di firmare documenti dal contenuto sconosciuto.

Troppe carte? Sì, ma anche troppi politici e amministratori pubblici improvvisati, superficiali, stressati, impegnati (quasi) esclusivamente a far frullare immondizia velenosa contro qualcuno, a curare maniacalmente la propria immagine, a capitalizzare la propria poltrona, a tessere alleanze, a evitare trappole o a tendere tranelli, a ingrassare i signori delle tessere, a intrecciare la politica con gli affari.

In poche parole, a fare esclusivamente i propri interessi. La casta ha troppi incompetenti e nullafacenti (ci mancavano anche i “viziati” sessuali) ma anche i professionisti più scafati e più impegnati a tirare senza pausa e vergogna l’acqua al proprio mulino.

Chi non vede che nel Paese c’è un sistema di corruzione, di clientele, di favoritismi e, perché no, di voto di scambio, che è tenuto in piedi dai partiti?

Non sono eccezioni, schegge impazzite, fattori marginali e territoriali. Sono invece la norma quotidiana a livello nazionale (rare le eccezioni), la prassi di una casta apparentemente moderna e aperta ma nella sostanza chiusa, avida, opaca, arrogante, impunita.

C’è qualcuno oggi della casta politica che merita fiducia? Il problema non riguarda solo questa o quella persona ma la concezione e la struttura stessa su cui vive e si basa il sistema della politica in Italia.

La gente comune ha le proprie idee ma rifiuta la tenaglia delle ideologie, vuole vivere e lavorare in pace: chiede solo buongoverno, sviluppo, uguaglianza, sicurezza, diritti e doveri, nella giustizia. Di questi tempi, evidentemente, è come chiedere la luna nel pozzo.

Chi si ricorda cos’è la politica? Che è missione storica, progetto di cambiamento, visibilità dell’identità, orgoglio dei simboli.

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