Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, dimissioni dopo la sconfitta di Rivoluzione Civile

Dopo la netta sconfitta di Rivoluzione Civile, la lista fondata dal pubblico ministero Antonio Ingroia, che includeva anche i partiti Italia dei Valori, Verdi, Federazione della Sinistra e Movimento Arancione, che alle ultime elezioni politiche ha ottenuto l'1,79% al Senato e il 2,25% alla Camera, Antonio Di Pietro ha presentato le proprie dimissioni irrevocabili da presidente dell'IdV.

Questo è il comunicato dell'ufficio stampa del partito che ha chiesto a Di Pietro di ritirare le proprie dimissioni:

L'Ufficio di Presidenza, all'indomani delle politiche 2013, registra la bocciatura elettorale dell'esperienza Rivoluzione Civile. Alla luce delle irrevocabili dimissioni del presidente Antonio Di Pietro, l'Ufficio di Presidenza decide di rifondare, rinnovare e rilanciare l'azione di Italia dei Valori assumendo collegialmente ogni decisione statutariamente affidata al presidente al quale viene chiesto di ritirare le dimissioni.

Antonio Di Pietro, quindi, ha accolto la richiesta di Liana Barbati, capogruppo di IdV in Emilia-Romagna, che fin da subito ha manifestato la propria contrarietà dinanzi all'ingresso del partito nel movimento fondato da Ingroia:

Caro presidente, te l'avevo detto. Rivoluzione civile non era il nostro posto. L'imbarazzante esito elettorale dimostra che avevo avuto ragione nel definire fin dall'inizio l'assurdità della presenza dell'Idv nell'alleanza elettorale voluta dal Presidente, al fianco di Ingroia. Non si è voluto credere nella forza della nostra identità di partito e si è preferito svenderci per garantire qualche seggio in Parlamento. Seggi che la volontà popolare ha dissolto.

Doppia delusione, quindi, per il leader dell'Italia dei Valori che ha lasciato il partito che lui stesso ha fondato nel 1998. Danno e beffa perché, oltre a non aver superato le soglie di sbarramento necessarie per entrare in parlamento con Rivoluzione Civile, Di Pietro ha anche assistito alla vittoria della coppia Antonio Razzi e Domenico Scilipoti, i famosi ex deputati IdV che, grazie al loro Movimento di Responsabilità Nazionale, salvarono, di fatto, il governo Berlusconi nel dicembre 2010, assicurandogli la maggioranza.

Razzi e Scilipoti faranno parte anche della nuova legislatura, visto che sono risultati eletti in Senato con Il Popolo della Libertà. Il primo è stato eletto in Abruzzo, il secondo in Calabria.

Foto | © Getty Images

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