Rassegna stampa estera: video Marrazzo e Berlusconi


Repubblica non ha certo pensato di farci una delle sue rassegne della stampa estera, eppure il caso Piero Marrazzo ha tenuto banco anche sui media stranieri. Poco male, dal momento che c'è polisblog a rimediare.

Più di un giornale ha fatto notare come la politica italiana si giochi sempre di più su scandali di questo tipo. E' la posizione ad esempio del francese Libération:

La divulgazione della vita privata degli uomini politici sembra non conoscere più limiti. « Alla Camera dei deputati, si stanno cagando tutti sotto da tanto hanno paura », ha sintetizzato la parlamentare omosessuale del Partito Democratico Paola Concia. Tanto più che i transessuali interrogati dalla polizia avrebbero deciso di fare la loro parte. « Stanno indicando dei nomi », ha riportato Repubblica. Secondo il giornale, quattro ex ministri si troverebbero nella lista fornita dai transessuali

« Sono stato corretto con Marrazzo, che mi ha ringraziato », ha sostenuto Silvio Berlusconi, smentendo implicitamente il dubbio che lui stesso abbia giocato un ruolo nelle disavventure di un avversario politico. Resta comunque il fatto che in agosto, dopo le rivelazioni sulla vita privata del Cavaliere, il molto ben informato giornalista politico Giampaolo Pansa metteva in guardia rispetto a probabili rappresaglie « Dalla stampa cartacea colerà sangue e qualcosa di ancora più immondo »

Sullo stesso tono lo svizzero Le Temps, che ha commentato le prese di posizione dei giornali vicini al premier italiano:

Da un “sexgate” all’altro, il dibattito politico italiano resta incastrato al livello della patta dei pantaloni. Da qualche giorno a questa parte, è il turno della destra di buttarcisi a corpo perduto. (..) L’editorialista del pro-berlusconiano Il Giornale, Marcello Veneziani, assapora ogni goccia di questa manna insperata. Va detto che la destra stava prendendo schiaffi ormai da sei mesi. (..) Veneziani ha buon gioco oggi ad affermare che, dei due scandali, uno è infinitamente più scandaloso dell’altro. (..) C’è forse per i potenti, come suggerisce sottilmente questo commentatore, un modo di destra e uno di sinistra di dare sfogo alle proprie frenesie sessuali? Dubito della pertinenza di questa pista

Anche il britannico Times ha tratteggiato un parallelo tra i due scandali:

I sostenitori di Berlusconi, incluso il quotidiano Il Giornale, di proprietà del fratello di Berlusconi Paolo, hanno sostenuto che le dimissioni di Piero Marrazzo la scorsa settimana (..) sono la prova che la sinistra “non ha la superiorità morale” per poter criticare la vita privata di Berlusconi. La sinistra fa notare tuttavia che Marrazzo non è primo ministro e che comunque ha scelto una “via di uscita onorevole” dimettendosi, mentre Berlusconi ha rifiutato di farlo nonostante sia stato accusato di aver passato la notte delle elezioni presidenziali americane di un anno fa con una prostituta

Anche l'Irish Times ha detto la sua sugli scandali incrociati, in un pezzo intitolato "Gli scandali sessuali negano alla sinistra italiana la superiorità morale":

Dal punto di vista della tempestività, questo scandalo difficilmente avrebbe potuto arrivare in un momento peggiore. Proprio mentre i sostenitori del più grande partito di opposizione italiano (PD) si stavano preparando ad eleggere un nuovo leader con delle primarie nazionali, i fedeli del partito sono stati sconvolti da uno scandalo di sesso e droga che ha visto coinvolto Piero Marrazzo. (..) Proprio nel momento in cui al centrosinistra sarebbe piaciuto poter esibire una superiorità morale del tutto in contrasto con quella di Berlusconi, tormentato dagli scandali, un brutto scheletro è emerso dall’armadio del PD. (..) Presi in contropiede da questo scandalo imbarazzante, i tre candidati alla leadership hanno cercato di fare buon viso a cattivo gioco facendo una dichiarazione congiunta in cui definivano le dimissioni di Marazzo “un atto di responsabilità”: un chiaro riferimento a Berlusconi, che nonostante il coinvolgimento in una serie di scandali sessuali quest’estate, ha risolutamente rifiutato di dimettersi. L’ex primo ministro Massimo D’Alema l’ha messa così: “Il comportamento privato di una figura pubblica ha rilevanza pubblica e questo principio si applica a chiunque, al primo ministro così come al presidente della Regione Lazio”. Inutile dire che molti commentatori hanno sottolineato la natura potenzialmente sospetta della puntualità di quest’ultimo scandalo, che è arrivato in un fine settimana di importanza strategica per il centro-sinistra

Da leggere sullo stesso argomento:

Slate.fr, Scandali all'italiana
"Sesso, menzogne e video.. ecco il nuovo trittico della politica italiana"

Daily Telegraph: Governatore italiano coinvolto in ricatto su transessuali
"Questa volta le accuse riguardano un importante esponente della sinistra"

20 minutes: La stampa italiana si scatena su Piero Marrazzo
"la stampa italiana si frega le mani... la caccia a chiappe d'oro è cominciata"

Le Nouvel Observateur: Berlusconi non ha il monopolio degli scandali sessuali in Italia "
"la stampa vicina a Berlusconi non risparmierà il Partito Democratico"

The Independent: Ricatto su transessuali costringe il governatore del Lazio a dimettersi

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