La partita delle Regionali si gioca intorno al Veneto. A Galan il nuovo Ministero della Sanità?


A fine marzo si svolgerà la nuova tornata di elezioni amministrative, che vedrà coinvolte più della metà delle regioni del paese, e per la precisione Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. Le date in cui si andrà alle urne saranno il 21 e il 22, anche se sul Lazio si apre un punto di domanda legato al caso Piero Marrazzo.

Molto interessante anche l'epilogo campano, anche se qui ci preme più che altro fare il punto sulle trattative tra Lega e Pdl per le poltrone delle regioni-traino del paese. Essendo blindatissima la ricandidatura di Formigoni in Lombardia, il Carroccio sta facendo fortissime pressioni sull'alleato pet ottenere almeno il Veneto. Il ministro dell'agricoltura Luca Zaia è il candidato naturale, sempre ammesso che l'attuale presidente Galan si rassegni a cambiare mansioni, ma la scelta potrebbe anche cadere sul capogruppo al Senato Federico Bricolo.

Nel primo caso, il dicastero agricolo vedrebbe la probabile successione affidata al sottosegretario Antonio Buonfiglio.

Quasi certa invece la candidatura leghista alla Regione Piemonte, feudo del centro-sinistra attualmente in mano a Mercedes Bresso (Pd). Qui l'uomo del centro-destra sarà con ogni probabilità Roberto Cota, cui spetterà l'ingrato compito di recuperare in provincia lo storico gap che Lega e Pdl soffrono nel comune capoluogo, decennale roccaforte della sinistra.

Tornando a Giancarlo Galan, se dovessero verificarsi tutte le ipotesi di cui sopra, non è escluso che entri nel Governo in una posizione di primissimo piano. Da alcune indiscrezioni (fonte il Giornale) potrebbe essergli affidato il nuovo ministero della Sanità, attualmente di competenza di Sacconi (Lavoro, Salute e Politiche Sociali), ma in procinto di essere creato dal Parlamento.

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