Quirinale: Piero Sansonetti vuole Berlusconi Presidente della Repubblica

Elezioni 2013 - Leader al voto - Silvio Berlusconi

Chi salirà al Quirinale? La domanda è quantomai importante, in questi giorni frenetici. E probabilmente la risposta è, come non mai, imprevedibile.

Piero Sansonetti, già giornalista dell'Unità, poi direttore di Liberazione (quotidiano del Partito Comunista), compie una capriola di riposizionamento possibile solo in Italia. E, cavalcando l'ala conservatrice (che, sempre più evidentemente, vuole il governissimo per governare il paese in nome del pensiero unico) scrive, su Libero, che vorrebbe Silvio Berlusconi come Presidente della Repubblica.

Sansonetti vede un sacco di ostacoli nel futuro dell'Italia. E traccia così la sua ricetta:

«C’è un modo, forse un solo modo, per superare questi ostacoli: la pacificazione. Cioè una scelta che porti le forze moderate del Paese a chiudere le ostilità feroci che le hanno divise in questi vent’anni sebbene non ci fossero vistose divisioni sulle grandi scelte per la società italiana (e infatti in questi vent’anni destra e sinistra hanno governato, alternandosi, più o meno nello stesso modo)».


Ma quali sarebbero i vantaggi di questa presunta pacificazione?

«La pacificazione è l’unico modo per uscire dal berlusconismo. Perché per uscire dal berlusconismo (creatura ovviamente di Berlusconi) bisogna anche uscire dall’antiberlusconismo (anche questa è una perversa creatura di Berlusconi)».

E allora, ecco la soluzione di Sansonetti. La capriola, il carpiato senza rete.

La pacificazione, credetemi, ha un solo nome: Berlusconi al Quirinale.

Una soluzione di questo genere salderebbe l’alleanza, garantirebbe i mercati e le potenze straniere, sopirebbe i conflitti nel ceto politico, permetterebbe al Pd di governare con tranquillità il Paese da posizioni moderate e centriste».

Contento lui.

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