L'onorevole Barbareschi è costretto a disertare la Camera: 23 mila euro di stipendio non bastano


La crisi economica colpisce duro, costringendo gli operai a salire in cima alle ciminiere per salvare il posto di lavoro e gli onorevoli a disertare le sedute della Camera dei Deputati per poter arrotondare il magro compenso loro offerto da uno Stato avaro e insensibile: circa 23 mila euro lordi al mese.

Si spiega così, o meglio l'attore deputato del Pdl la spiega così, l'assenza di Luca Barbareschi dai banchi della Camera nel 52,3% delle sedute a cui dovrebbe invece essere presente, dato che è per questo motivo che riceve quel pur misero conguaglio mensile.

Citando la celebre uscita del premier Berlusconi, che annunciava l'intenzione di "rinnovare la classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni" Gian Antonio Stella, sul Corriere, riporta la notizia delle esigue presente d'Aula del Barbareschi citando l'intervista del Fatto quotidiano in cui l'attore lamenta lo stipendio da miseria che gli tocca portare a casa mentre si diverte a girare quelle fiction penose che la Rai manda in onda e finanzia con i soldi del canone che il Pdl, a giorni e a programmi alterni, vorrebbe abolire.

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