Intervista – Christian Rocca a polisblog: “la comunità gay contesta Barack Obama”



Ultimo appuntamento con Christian Rocca, il giornalista del Foglio per il quale cura anche camilloblog.it, che abbiamo intervistato per tutta la settimana per capire meglio il lavoro fatto da Barack Obama dal giorno della sua elezione.

Con Christian Rocca abbiamo parlato di riforma sanitaria, di nobel, di crisi e di donne. Oggi, per chiudere, ci concentreremo su una minoranza. Quella costituita dalla comunità GLBT che non condivide la politica del Presidente malgrado l’amministrazione abbia approvato una legge analoga a quella elaborata da Paola Concia. Affossata. Poi.

Barack Obama è favorevole al matrimonio gay? Ha risolto i contrasti con la comunità omosessuale statunitense?


C’è stato un referendum che ha detto no alla possibilità di fare i matrimoni gay.

Obama è contro il matrimonio gay. L’ha detto e ripetuto in ogni modo possibile anche se ha una posizione un po’ strana e a tratti contraddittoria.

È contro la legge a difesa del matrimonio che era stata firmata da Clinton secondo la quale il matrimonio è solo un’unione tra un uomo e una donna. Lui è contrario al matrimonio gay ma anche alla legge secondo la quale il matrimonio è solo eterosessuale.

La sua posizione è quindi molto politicante. Obama è molto criticato dalla comunità gay americana, ma molto criticato, non solo per la sua posizione sul matrimonio ma anche perché non ha fatto nulla per cambiare quelle politiche che alla comunità gay non piacciono.

Il provvedimento più contestato è quello del “don’t ask, don’t tell” del Pentagono. È una cosa che è stata fatta negli anni di Clinton.

Non è neanche una legge. È una regola interna, secondo me di buon senso, che Clinton ha dato al Pentagono secondo la quale io (in qualità di Stato) non ti chiedo se sei omo o eterosessuale però tu non fare della tua sessualità una bandiera. Una campagna.

Questa cosa alla comunità gay non piace.

Obama aveva promesso che avrebbe cancellato il “don’t ask, don’t tell” e per farlo lui non ha bisogno di voti, maggioranze, è sufficiente che firmi poiché è un regolamento interno.
E non l’ha fatto. È stato molto criticato.

L’amministrazione Obama ha già licenziato mi pare 3 ma forse 4 militari americani perché sono andati in televisione a dire che erano gay. Di cui un paio di lingua araba che lavorano come traduttori e sono fondamentali per il successo della missione.

Nei giorni scorsi però ha fatto una cosa a favore della comunità gay. In una legge è stato inserito un emendamento che è lo stesso bocciato qualche settimana fa in Italia. Cioè Obama ha deciso che se i reati commessi contro una persona omosessuale sono tali a causa dell’orientamento sessuale della persona questo costituisce un’aggravante.

Questa cosa è, secondo me, una cosa secondo la quale la comunità gay dovrebbe essere contenta in realtà non è così perché i leader della comunità gay sostengono che se uno uccide una persona in quanto gay sempre di omicida si tratta perché a quel criminale l’ergastolo andava dato anche prima.

L’aggravante non è molto.


Secondo lei Barack Obama eliminerà il "don’t ask don’t tell"?


Fare previsioni è difficile. Se non l’ha fatto all’inizio difficilmente lo farà adesso con tutti i fronti aperti. Le lamentele di quelle poche associazioni gay è una cosa che fa rumore e Gli omosessuali che hanno votato Obama continueranno a farlo.
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