Le risposte di Berlusconi alle 10 domande di Repubblica



E dunque, come ammette la stessa Repubblica, Berlusconi avrebbe risposto alle sue famose dieci domande. O almeno a buona parte di esse (otto, più o meno). Per farlo avrebbe utilizzato il libro-intervista di Bruno Vespa dal litfibiano titolo Regine di cuori. Vediamo il contenuto delle risposte, in base alle prime indiscrezioni sul libro, corredate dalla controreazione di Repubblica. Quest'ultima viene qui sintetizzata, ma potete trovarla per intero ai link suggeriti.

1. Quando, signor Presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo di incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?

SB: «Non ho avuto alcuna relazione con la signorina Noemi. Al riguardo si sono dette e scritte soltanto calunnie»
REP: Repubblica ha documentato, con una testimonianza mai smentita, come il premier abbia conosciuto Noemi Letizia attraverso un book fotografico. Berlusconi dice invece di aver incontrato Noemi in quattro occasioni, dunque nelle uniche circostanze già scovate da Repubblica. Quel che il premier dice oggi è in contraddizione con quanto hanno detto, nel corso del tempo, Elio Letizia, Noemi e lo stesso Berlusconi.

2. Qual è la ragione che l'ha costretta a non dire la verità per due mesi, fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi?

SB: Per ora non risponde

3. Non trova grave che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità le ragazze che la chiamano "papi"?

SB: "Ho proposto incarichi di responsabilità soltanto a donne con un profilo morale, intellettuale, culturale e professionale di alto livello".
REP: La risposta del premier non corrisponde alla verità nota a tutti e peraltro, per la prima volta, svelata dai fogli della destra e addirittura dal giornale di famiglia.

4. Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre 2008 e sono decine le squillo che, secondo le indagini della magistratura, sono state condotte nelle sue residenze. Sapeva che fossero prostitute?

SB: Come si ricorderà è stata la prostituta Patrizia D'Addario a raccontare (e a documentare con registrazioni sonore e visive) di aver fatto sesso con Berlusconi a palazzo Grazioli. Il premier replica: «C'era una cena con molte persone organizzata dalle militanti dei club 'Forza Silvio' e 'Meno male che Silvio c'è' alla quale "all'ultimo momento si infilò anche Tarantini con due sue ospiti».
REP: Berlusconi inciampa in poche righe in tre frottole, che possono essere documentate.

5. E' capitato che "voli di Stato" senza la sua presenza a bordo, abbiano condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?


SB: «La magistratura ha già archiviato la pratica al riguardo. Io non ho mai utilizzato “voli di Stato” in modo non lecito. Inoltre ho cinque aerei privati che posso utilizzare in qualunque momento».
REP: La risposta è soltanto parzialmente corretta.

6. Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiano compromesso gli affari di Stato? Può rassicurare il Paese che nessuna donna, sua ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto?

SB: «La risposta vale per oggi come per il passato, in quanto io non mi sono mai lasciato ricattare da nessuno, né mi sono mai comportato in modo per cui un simile evento si potesse verificare. Quando nei miei confronti sono state avanzate richieste che, secondo il giudizio mio e dei miei legali, si configuravano come ricattatorie, mi sono immediatamente rivolto all'autorità giudiziaria».
REP: La replica del capo del governo è gravemente insincera per il presente e per il passato.

7. Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?

SB: per ora non risponde.

8. Lei ritiene di potersi ancora candidare alla presidenza della Repubblica? E, se lo esclude, ritiene di poter adempiere alla funzione di presidente del Consiglio?

SB: «Come molti ricorderanno ho ripetutamente indicato a titolo di suggerimento, affinché dal Parlamento possa essere compiuta la scelta migliore, un candidato (Gianni Letta) che ritengo sia il migliore in assoluto».
REP: In questo caso, la menzogna è sorprendente. Non c’è chi non sappia che il capo del governo abbia come obiettivo l’ascesa alla presidenza della Repubblica. Lo ha detto lui stesso: «Se passerà la riforma presidenziale, come quella sul modello francese o americano, dovrei automaticamente presentarmi come candidato alla presidenza della Repubblica» (19 luglio 2002). «Uno con la mia storia perché non dovrebbe pensarci » (3 ottobre 2008).

9. Lei ha parlato di un "progetto eversivo" che la minaccia. Può garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?


SB: «I violenti attacchi contro di me, sempre avulsi da ogni attinenza alla realtà e frutto solo di preconcetta ostilità, sono sotto gli occhi di tutti. Ma non ho certo mai pensato di impiegare queste risorse contro alcuno».
REP: E’ già accaduto nella precedente legislatura (2001/2006) che l’intelligence militare, governata da Berlusconi, si mettesse al lavoro contro gli avversari veri o presunti del capo del governo e del suo partito.

10. Alla luce di quanto emerso in questi mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?

SB: «A questa domanda rispondono i fatti. Da quella data a oggi le mie condizioni di salute, a parte un fastidioso torcicollo ormai debellato e la scarlattina che ho avuto a fine ottobre, sono infatti quelle che mi hanno permesso di proseguire e completare sedici mesi di fittissimi impegni che per brevità così riassumo: 170 incontri internazionali, 25 vertici multilaterali, 9 vertici bilaterali, 80 conferenze stampa, 66 consigli dei ministri 91 interventi e discorsi pubblici a braccio. Cosa avrei fatto se non fossi stato ammalato?».
REP: La notizia dell’energico e ottimo stato di salute del presidente del consiglio non può che farci piacere, naturalmente. Tuttavia, è necessario qualche ricordo.

Come si vede le novità sono poche, e si possono sintetizzare nella candidatura del "delfino" Gianni Letta alla Presidenza della Repubblica e nella sostanziale smentita di tutto il resto. Rimangono molti dubbi sulle questioni provate, in particolare la questione D'Addario, della quale riesce difficile pensare che fosse solo un'imbucata qualunque; mentre checché ne dica Repubblica, la questioni dei voli stato e dell'uso dei servizi segreti paiono acclarate. Meno chiaro il punto sulle condizioni di salute, che lasciano aperto un punto interrogativo (ma non poteva essere altrimenti).

Ma come si sa, il lettore è re, e al lettore lasciamo ogni commento su una vicenda in cui ognuna delle parti in causa porta palesemente acqua al suo mulino; Berlusconi con le sue scuse a volte puerili, e Repubblica che si sforza in ogni maniera di tenere aperta una vicenda che continua a portarle grandi vantaggi in termini di copie vendute.

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