Chavez gravissimo, Maduro: "Lotta per vivere". Diplomatico dice: "E' morto cerebralmente"

E' vivo o già morto?

Hugo Chavez è in condizioni fisiche molto gravi. Lo ha detto Nicolas Maduro, vice presidente del Venezuela. "Il comandante è malato perché ha dato la sua vita per quelli che non hanno nulla. Questa è la verità. Ora sta lottando tremendamente per la sua vita, per la sua salute. E noi siamo con lui". Quasi un epitaffio per il presidente sudamericano.

Una dichiarazione breve, ma molto significativa quella del presidente in pectore. Chavez, operato a Cuba per un tumore all'inguine, è stato a L'Avana circa due mesi; a metà febbraio è stato riportato in patria, in un ospedale militare di Caracas. Ha twittato, è stato fotografato sorridente insieme alla sua famiglia, ma le notizie frammentarie che provenivano dai politici non hanno mai dissipato i dubbi sulle reali condizioni di salute del leader.

Ora arriva quella che pare una conferma: Chavez è tornato in Venezuela per continuare le terapie (versione ufficiale), per morire insieme alla sua gente (versione che ogni giorno diventa più attendibile). Nell'ottobre del 2012, Chavez era stato rieletto alla presidenza del Venezuela. Avrebbe dovuto giurare, ma non ha potuto farlo tra le proteste dell'opposizione. La Corte Costituzionale gli ha concesso un rinvio sine die.

Maduro ammette: "Siamo in una tappa complessa e dura". Ma si fanno sempre più fitte pure le voci che vorrebbero Chavez già morto quando è stato riportato in Venezuela. Perlomeno, cerebralmente parlando. A sostenere questa tesi è un diplomatico panamense: "Chavez è morto cerebralmente dallo scorso 31 dicembre. Quattro giorni fa è stato scollegato dalle macchine che lo tenevano in vita".

Foto | © Getty Images

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