Governo, Nichi Vendola: «Pd-Pdl ipotesi raccapricciante. Parlare con Grillo. Se non funziona, ci provi il M5S»

Nichi Vendola va all'attacco sui social network, verso la formazione del prossimo Governo. Su Facebook scrive

«Basta con le ipotesi raccapriccianti di un governissimo Pd-Pdl. Io mi sono assunto la responsabilità di rompere un tabù: è con Grillo che bisogna parlare.

Se presentiamo un'ipotesi di governo che faccia camminare l'Italia verso una radicale svolta economica, sociale, etica, sarà lui a dover spiegare perché lo impedisce. E se questa proposta non funziona si dica al M5S di provarci».

Su Twitter, stessa cosa (riassunta, ovviamente).


Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà ribadisce, in maniera più chiara, quel che aveva già detto prima di tutti. Ovvero che bisogna far dialogare il Centrosinistra e il Movimento Cinque Stelle.

Del resto, Vendola non era in parlamento quando Pd e Pdl sostenevano insieme la "strana maggioranza" di Mario Monti, e quindi può permettersi di spingere sull'acceleratore in questa direzione (anche se i "grillini" non amano nemmeno il Governatore della Regione Puglia).

Da un punto di vista strettamente politico, la procedura che suggerisce Vendola appare la più sensata, forse l'unica possibile. Ecco perché.

Il Pd sa di non potersi alleare con il Pdl, pena una punizione ancora più forte da parte del proprio elettorato alla prossima, imminente, tornata. Ma al tempo stesso ha il dovere di provare a formare il governo. E non può che farlo con il Movimento Cinque Stelle.

Se la cosa dovesse fallire, è altrettanto evidente, per questioni numeriche, che la seconda soluzione non può che essere un tentativo di formazione del governo affidando l'incarico a Grillo (come proponeva il sindaco di Bari, Emiliano, proprio ieri).

E se fallisse anche quell'ipotesi, be', non resterebbero che le urne. A meno che il Pd non decida per il suicidio politico di una nuova alleanza col Pdl.

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